Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di ivangel (del 03/11/2009 @ 13:56:21, in Politica, linkato 341 volte)

Per la segreteria del PD non ho votato, non vedevo bene nessuno dei tre né come segretario né come leader capace di risollevare l'opposizione dal disastro combinato negli ultimi anni. La crisi d'identità della sinistra cosidetta "Radicale" (che ha più segretari che iscritti) e questo PD né carne né pesce, che per non deludere nessuna delle due anime di cui fa parte, quella progressista e quella dei chirichetti ex democristiani fortemente influenzati dalla morale cattolica, non prende mai una posizione chiara, non segue una linea strategica per quello che riguarda l'economia, l'occupazione o i temi sensibili come il testamento biologico. C'è una cosa però che accomuna la sinistra radicale a questi moderati senza bussola: ad entrambi piace darsi le mazzate sui "coglioni". Nonostante ciò, Bersani mi era particolarmente piaciuto come ministro del governo Prodi, non escludo che possa essere anche un buon segretario di partito. A lui dobbiamo la legge secondo la quale chi oggi stipula una seconda assicurazione auto, può partire dalla classe di merito della prima (grazie a Bersani ho risparmiato 400 euro l'anno). L'eliminazione della tassa sulla chiusura dei conti correnti bancari grazie alla quale mi sono liberato di quei strozzini di Banca Intesa senza pagare pegno, l'eliminazione della tassa sulle ricariche telefoniche e della libertà di recessione senza penale dai contratti con gli operatori telefonici (anche qui), l'aumento delle licenze per i taxi (che gelosi della concorrenza non l'anno presa per niente bene). Insomma come ministro ha pensato a togliere delle tasse imposte dai privati sulla gente invece che come fanno gli attuali ministri di questo governo, a finanziare banche, aiutare evasori, togliere tasse solo ai ricchi (con particolare riguardo per chi ha portato i capitali nei paradisi fiscali) mentre i salariati che le tasse le pagano fino all'ultimo centesimo, vedono sempre la stessa busta paga, ma diminuiscono di numero. Oggi l'intellighenzia di regime pensa solo a difendere i reati del proprio padrone. Non erano certo cose "bolsceviche" quelle di Bersani, ma in questo paese capitalizzato (o capitolato) dove si pensa solo alla difesa del più forte, per una sinistra decente, non sono poca cosa (o forse sì).
 
Di ivangel (del 17/06/2009 @ 12:37:02, in Politica, linkato 347 volte)

Questa è l'Italia, c'è poco da fare, un ritorno prepotente al passato fascista con l'azzeramento dei cervelli e delle coscienze della società civile, distratta dal gossip. Si va a montecitorio come ad un programma della De Filippi o a un Reality. Il cavalier compra tutto e tutti, uomini, giornali, cinema e televisione. Giornalismo servile da Feltri a Giordano, Vespa, Belpietro eccc. poche sacche di resistenza libera e contraria si contano sulle dita di una mano. Razzismo, camice nere, saluti romani e revisionismo storico. Disoccupazione alle stelle, salari bassi, precariato ed economia al collasso. Intanto sfarzosi party a Villa Certosa con voli di stato pieni di potenti e veline da sollazzo candidate alle elezioni. Corruzione, bugie e malaffare in un paese che è scivolato verso una dittatura di fatto.
 
Di ivangel (del 18/02/2009 @ 11:08:13, in Politica, linkato 426 volte)
Al Pd bisogna far notare che in questa nazione oramai gli estremi si conquistano (specialmente la destra che riconosce un solo padrone e si affeziona anche alle legnate), al massimo si dominano, mentre il centro si conquista solo con la corruzione, si pagano gli esponenti e si promettono posti. Esattamente come ha fatto "il principale esponente dello schieramento avverso". Eppure questa è la gloriosa tradizione, cosa è successo al Pd, perché si lacera al suo interno per spartirsi le poltroncine dimenticandosi della campagna acquisti? Questo frangente politico è storicamente umiliante per la sinistra autolesionista e incapace, ma più in generale per il popolo che ha scoperto il piacere di essere suddito.
 
Di ivangel (del 30/09/2008 @ 10:59:43, in Politica, linkato 437 volte)
La vignetta di Mauro Biani apparsa su "Emme", il settimanale satirico allegato aull'Unità e diretto da Sergio Staino, ha fatto discutere a tal punto da costringere giornale e disegnatore a chiedere pubblicamente scusa al ministro Brunetta che si trova virtualmente dall'altra parte della canna di una pistola tenuta in pugno da una ex guardia giurata in mobilità che raccoglie l'invito del ministro a non fare il fannullone e quindi si dà 'na mossa. Un immagine tra l'altro comune in questi tempi di ragazzini armati che giocano alla guerra con i compagni di classe. La vignetta è obiettivamente forte e richiama quella satira violenta e creativa che anni fa si poteva trovare sulle pagine del Male o di Frigidaire. Da questo punto di vista la cosa mi piace, proprio perché la trovo di cattivo gusto, e il cattivo gusto, o la satira "forte" che rompe gli schemi di quella fine e "tradizionale", spesso ci sveglia della più volgare e
finta satira di regime basata sulle sberleffo o sui tic dei nostri politici, piuttosto che sul loro modo di incidere sulla vita di molti di noi. Nonostante ciò, bisogna dare atto che alcune "piccole" cose di questo ministro hanno dato la scossa, non vanno esattamente nella direzione giusta, ma cominciano a muoversi.
 
Di ivangel (del 09/07/2008 @ 21:17:07, in Politica, linkato 403 volte)
Vorrei sapere se, invece di indignarsi per i toni, questro maledetto paese fatto di pubblica prostituzione mentale (e fisica), riesce a indignarsi per il semplice fatto che le cose dette siano vere? C'è oltre i soliti noti, qualche neurone di italiano medio, politico corrotto, di giornalista servo, che si pone la domanda? Ovvio che tutti sanno che è vero, ma è evidente che la maggior parte se ne infischia. Quindi tu puoi dire ad un mafioso che è un mafioso e la discussione verte sul termine che hai utilizzato e non sul fatto che possa essere vero o no. Le politiche sociali però sono in mano ai prostituti di governo e noi pendiamo dalle loro labbra, anzi, dalle loro bocche.
 
Di ivangel (del 02/07/2008 @ 10:57:41, in Politica, linkato 428 volte)
Umberto Eco ha inviato questa lettera a Furio Colombo, Paolo Flores d'Arcais, Pancho Pardi, promotori della manifestazione dell'8 luglio in Piazza Navona.

Cari Amici, mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:

1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco (2 luglio 2008)
 
Di ivangel (del 26/06/2008 @ 09:34:33, in Politica, linkato 399 volte)
Non so voi, io sono disgustato, non volevo parlarne più di politica, mi tratterrò in seguito perché ora non riesco. La maggioranza e l'opposizione sono la stessa cosa. La mafia è al potere e i telegiornali e le reti televisive sono tutte in mano ai leccaculo del premier che con un decreto legge approvato in tempi rapidissimi non può essere processato né indagato per i suoi misfatti. La gente vuole così, così ha votato. Esattamente come si vota il capomafia dove esistono i pecoroni che vogliono raccogliere le briciole dell'uomo di successo, e non importa quali metodi usi per stare al potere. Il popolo beve ogni cazzata perché sogna la barchetta, il Suv, la villa e le mignotte raccomandate della televisione. L'opposizione quella vera forse non c'è mai stata, quei quattro scagnozzi autoseparatisti si sono eliminati. Ditemi voi se non è meglio espatriare e buttarsi alle spalle questo popolo mafioso, opportunista e vigliacco.
 
Di ivangel (del 07/04/2008 @ 13:31:27, in Politica, linkato 464 volte)
Il "Leader" della lega dice "o si cambiano le schede o spariamo!" (altre cazzate dico io) visto che questa legge elettorale denominata dai suoi stessi autori "una porcata" l'hanno scritta e votata loro proprio per dare posto a persone assurde e impresentabili, non rimane altro che dire: Caro Bossi, caro Calderoli però se non si cambiano le schede poi sparite davvero?
 
Di ivangel (del 02/04/2008 @ 15:13:02, in Politica, linkato 1081 volte)
Il tuo posto sulla mappa Il Politometro è un gioco per scoprire il proprio orientamento rispetto ad alcuni temi chiave della campagna elettorale per le Politiche 2008. Esprimendo il grado di consenso rispetto a 15 affermazioni si ottiene la propria collocazione rispetto a due assi: conservatori-progressisti, confessionali-laici. Il test è liberamente ispirato a esperienze analoghe, quali Political compass e The compass, realizzata dal Washington Post per Facebook.
Questo è il mio:

Sarà, ma non mi sento del tutto soddisfatto! Poi tra quelle facce mi fa uno strano effetto.
 
Di ivangel (del 30/01/2008 @ 13:18:19, in Politica, linkato 491 volte)

Il governo è caduto sulla moglie di Mastella, ma questo c'era da aspettarselo. Se non fosse stato per l'arresto della Signora Sandra insieme a tutto lo stato maggiore dell'Udeur campano in seguito alle indagini sulla sanità, sarebbe stato certamente per colpa di Dini che aveva improvvisamente fatto sentire il suo malumore dicendo che bisogna cambiare (parla lui che non sappiamo neanche più quanti anni ha), o per qualche altro senatore o ministro allettato da qualche profumato compenso. Figuraccia internazionale, con sputi, mortadelle e champagne sui banchi dell'opposizione che si confonde con la minimaggioranza. Una coalizione disomogenea, come la figura stessa di Prodi, fatta di quattro pagliacci in parlamento (con qualche piccola eccezione) che non sarebbe mai riuscita a coprire tutta la legislatura. Qualche cosa di buono è stata fatta, come la pressione fiscale, inceppata però sull'imprevisto che i ricchi possano pagare le tasse, ma non si può calcolare tutto. La mozione ONU sulla pena di morte che dovrebbe essere un vanto, invece è passa in sordina. In compenso siamo ancora in territori di guerra, facciamo la tav spendendo biliardi di bilioni di euro, ampliamo la base militare USA di Vicenza, facciamo l'indulto liberando migliaia di delinquenti, ripristiniamo i ticket, manteniamo legge Biagi e precariato non tenendo conto di ciò che era scritto e condiviso sul programma dell'unione. Bene, si volta ancora pagina e si scopre che è una fotocopia della precedente. Il sorriso del cavalliere si ristampa sull'italia tutta, seguito da quello di tutti i suoi lacché, da Bossi a Fini che fino a qualche giorno fa lo detestava perché lo tratta come una pezza da piede. Ogni volta che c'è una riunione a villa Certosa, gli alleati entrano incazzati neri e ne escono sorridenti, chissà come fa berlusconi a fargli sempre fare quello che vuole lui? Mah? Tempi duri hanno da venire. Intanto la mancata visita del pontefice all'apertura dell'anno accademico della sapienza, a causa delle proteste studentesche, fa discutere. Ma poi che cazzo ci andafa a fare? A parlare della scienza di Dio? Andava a dimostrare la tangibile esistenza del divino? Mah, misteri della fede. La campania è ancora sotto l'immondizia di una regione, provincie, comuni, comunità montane, asl, associazioni territoriali' sul territorio ecc... che da quelle parti vanno sotto il nome di "camorra". Bassolino e Jervolino ancora saldamente ancorati alle poltrone. I casi di crimilatità aumentano, o sono sempre gli stessi, amplificati però, dalle abili capacità dei giornalisti televisivi, tra plastici, sangue e crimini, riescono a distogliere l'attenzione dalla politica e dalle porcherie della nostra classe dirigente. Totò Cuffaro indagato e condannato in sicilia per appoggio alla mafia, viene difeso da tutti i partiti della coalizione. Ma tanto i magistrati scomodi verranno spostati o fatti tacere da quelli del potere economico-politico. Evviva l'italia!
 
Di ivangel (del 26/01/2008 @ 13:00:09, in Politica, linkato 729 volte)
Se la signora clinton verrà eletta, gli stati uniti d'america, la nazione più potente del mondo, sarà stata per oltre diciotto anni in mano a due sole famiglie.
 
Di ivangel (del 27/11/2007 @ 09:32:52, in Politica, linkato 625 volte)
Il centrosinistra implode
il centrodestra esplode
avanti agli estremi
contro gli opposti centrismi?
 
Di ivangel (del 24/10/2007 @ 10:17:05, in Politica, linkato 367 volte)
Sarà la sindrome del capro espiatorio, ma neanche tanto, visto che è comunque colpevole di comportamenti poco etici. Mastella è comunque un trasformista per eccellenza, uno che sale sempre sul carro del vincitore, uno che minaccia dimissioni un giorno si e l'altro pure e che non lo fa mai. Negli ultimi quattro mesi ne ha minacciate ben sei!!! Uno, di scuola berlusconiana e mafiosetta che fa funzionare le cose solo se lo riguardano personalmente come quando fece condannare con rito acceleratissimo il buontempone che aveva tagliato le cime di ormeggio allo yatch dove era ospite di Diego Della Valle. Quello che rende questo personaggio poco piacente al popolo, a parte le voci che vanno dall'incontro con Lele Mora al ristorante "Il Bolognese" fino a quella che lo vedrebbero a bordo di un panfilo con festini a base di sesso e cocaina, che lasciano il tempo che trovano, riguarda il suo uso disinvolto del ruolo e delle cose pubbliche. Volare al gran premio di Monza con il figlio usando l'aereo presidenziale (ma di questo siamo certi che siano colpevoli un pò tutti, difatti Rutelli non ha detto niente, eppure era con lui), i suoi patrimoni finanziari, l'acquisto di appartamenti e case a prezzo stracciato nel centro di Roma, La moglie presidente del Consiglio Regionale della Campania volata con lui in onore del Columbus Day (da chi saranno stati invitati?) e portando con lei 160 persone (anche parenti?), spendendo quasi 700mila euro di soldi pubblici. Valanghe di finanziamenti. Poi la folta schiera di familiari piazzati qua e là: Un figlio del Guardasigilli, è consulente del ministero per le Attività produttive con l'incarico di assicurare (per 2700 euro al mese) "attività di collaborazione finalizzata all'approfondimento delle specificità dei modelli anglosassoni" (mi sa di lavoro inventato). Il leader dell'Udeur fa assumere anche suocero e cognato in Enti pubblici, ma così come fan tutti. Vi sembra un capro espiatorio? Forse si, ma il capro espiatorio serve proprio a fare in modo che sia di monito per molti, per la casta. Passiamo poi ai danni e alle accuse pesanti rivolte al Mastellone nazionale che riguardano per prima cosa la legge sull'indulto di cui magari non ne è il diretto responsabile, ma di certo come ministro avrebbe potuto osteggiarla, se non lo ha fatto aveva i suoi buono motivi. Un Ministro serio si sarebbe rifiuto di attuare una simile stronzata. Da ultimo la recente inchiesta “Why Not” su Prodi, Mastella & C. ..... di cui Mastella, con il bene placido di Prodi, ha richiesto il trasferimento presso il Procuratore generale di Catanzaro, in modo da strappare di mano al titolare, cioè al pm Luigi De Magistris che aveva raccolto elementi sufficienti per indagare Mastella per abuso, truffa e finanziamento illecito. Quindi la regola enunciata sopra vale per tutti e basta applicarla a chi si ritiene indisciplinato. Si chiama "Colpirne uno per educarne cento" per citare Mao o "Guerra preventiva" per citare Bush, come fa notare Marco Travaglio sul suo blog. In ogni caso quando è applicata dal potere a suo beneficio si chiama "ABUSO" e quando è applicata dal popolo a suo beneficio è chiamata "DEMOCRAZIA".
 
Di ivangel (del 17/09/2007 @ 09:52:40, in Politica, linkato 430 volte)
Sabato sera lo spettacolo di Beppe Grillo a Milano si è portato dietro il solito strascico di polemiche e paure della classe politica che lo ha bollato come un demagogo e il trionfo dell'antipolitica. Chissà cosa si aspettavano i politici dalla società, dai loro elettori? Forse si aspettavano che li amassimo come amiamo stupidamente i calciatori e le veline? Si aspettavano il consenso e la comprensione sulle vicende che riguardano la base di Vicenza, gli inceneritori, la guerra in Iraq, le nostre truppe in libano, l'indulto, i ticket e via dicendo? Non era forse demagogia la loro prima delle elezioni? «I cittadini devono entrare in politica direttamente. Per la loro tutela e per quella dei loro figli». È la proposta di Beppe Grillo «Ogni gruppo può, se vuole, trasformarsi in lista civica per le amministrazioni comunali» Il polverone che Beppe sta alzando da qualche tempo a questa parte sta scuotendo le fondamenta di un sistema che ha nidificato nei propri privilegi, dalla destra alla sinistra. Ci sarà anche una buona dose di demagogia, ma 300.000 firme in mezza giornata nella maggiori piazze d'Italia, significheranno pure qualcosa. È l'inizio di una marcia civile che tende a ripulire il palazzo dai malfattori e da chi ci ha nidificato dentro da più di mezzo secolo. Sabato sera ho rubato qualche ripresa!
 
Di ivangel (del 08/06/2007 @ 10:32:28, in Politica, linkato 394 volte)
È qui... l'uomo più amato di sempre, lo sventuriero, l'armaiolo è tra noi. Dopo aver risolto i problemi del mondo, dal terrorismo all'effetto serra è sbarcato a Roma per iniziare la sua visita tra eccezionali misure di sicurezza, sistemi sofisticati di ogni tipo proteggono l'uomo più potente della terra, capace di decidere le sorti di interi stati e popolazioni, se radere al suolo le campagne afghane o quelle irachene, corrompere capi di stato o finanziare eserciti, creare focolai di guerriglie ed insistere nell' imporre embarghi economici per stritolare regimi poco compiacenti. Però una nota di merito bisognerà pur dargliela no? Ha portato avanti la gloriosa politica estera americana, la cui tradizione vuole che ogni presidente abbia almeno la sua guerra.
Voi ne ricordate qualcuno che non l'ha fatta? Poi c'è da dire che si è trovato in una situazione scottante, l'11 settembre, Bin Laden ecc... Non sono mica sciocchezze. Per fortuna grazie al suo imperialismo ha sterminato il nemico e ci ha consegnato un mondo più sicuro. O no? Oggi che tutti lo proteggono, proteggono anche l'imperialismo, ma chi ci protegge da lui?
 
Di ivangel (del 31/05/2007 @ 22:50:55, in Politica, linkato 487 volte)
Alcuni esponenti della grande loggia degli anziani di questo centro-centro-centro-sinistrina dicono che il risultato delle amministrative è stato «un segnale di disagio del Nord», altri hanno detto che è stato un «campanello d'allarme». Poco conta se il campanello era in realtà una campana, anzi una serie di campane assordanti, pergiunta suonate dalle parrocchie di diverse città italiane. Per Berlusconi ovviamente si è trattato di «un avviso di sfratto». E come dargli torto? Intanto la sinistra si divide ancora, spezzettata com'è in piccoli frammenti in perenne lotta tra loro, tanto che non è rimasto più nulla da dividere (forse in tutti i sensi). Ma per dividersi si sa, bisogna appartenere a qualcosa che originariamente sia unito. È risaputo difatti che solo ciò che è unito può dividersi, a questo scopo difatti sarebbe nata l'unione. Una luce però risplende all'orizzonte, il popolo di centro-centro-centro-sinistrina intravvede una nuova grande, geniale opportunità, è il partito democratico che scalcia per affermarsi come nuova e vergine realtà tutta da dividere. Al Fuoco i grandi ideali di rivoluzione sociale, al rogo il comunismo, che brucino le politiche sociali, l'egualitarismo, e poi cos'è? L'internazionalismo? La classe operaia non esiste più, tutta retorica dei secoli scorsi. Roba vecchia, quasi quanto noi, dicono gli illustri esponenti della coalizione. Senza punti certi di riferimento, la gente è spiazzata, confusa indecisa, non sa cosa vuole. È il momento storico adatto per pescare nel torbido!!!! A tal proposito riporto l'editoriale di Gabriele Polo sul manifesto di oggi, che illustra chiaramente il triste panorama della sinistra italiana e del suo stanco elettorato.

Mozione di sfiducia
Gabriele Polo
Più che un campanello d'allarme sembra una campana che annuncia l'onda di piena. Perché il voto di domenica e lunedì parla chiaro al centrosinistra: al futuro Partito democratico che non entusiasma nessuno e rilancia la destra, a quel che rimane della sinistra istituzionale, anch'essa in calo di consensi dove - quasi ovunque - si presenta divisa. Non è un problema di formule (fusioni calde o fredde) o di alleanze (più o meno elettorali), è il problema di una politica assente, o - meglio - inesistente come possibilità di cambiamento della condizione umana e di partecipazione alla vita pubblica. Da alcuni anni a questa parte chi sta al governo in Europa (a destra come a sinistra) perde consensi e voti. È successo nel progressivo offuscamento dell'astro di Blair come nella riduzione a uomo qualunque dell'unto del Signore. È lo «scontento del popolo», si dirà. Ma questo malumore che colpisce chiunque governi non è una maledizione divina, semmai è il frutto della percezione che si ha della politica. Quando questa diventa principalmente amministrazione dell'esistente, quando l'unica forma di partecipazione pubblica diventa il voto e quando gli schieramenti che quel voto chiedono si assomigliano (nelle pratiche) sempre di più tra loro, l'unica forma d'espressione che resta alla «sovranità popolare» è quella della «mozione di sfiducia», della protesta contro il potere con una scheda «negativa» o con l'astensione. È un messaggio a suo modo vitale, che va preso sul serio. In assenza di un'alternativa credibile (nelle prospettive ideali e nelle pratiche concrete) non c'è altra strada. Insieme a quella della strenua difesa (territoriale o settoriale) della propria condizione, con un'azione diretta sempre più considerata dalla politica istituzionale una turbativa da reprimere (militarmente) o blandire (clientelarmente). Un tempo la sinistra si proponeva come soggetto di sintesi tra i luoghi «alti» (i palazzi) e i luoghi «bassi» (la società) dell'agire pubblico. Oggi non lo fa più, questo è il problema, questo è il motivo per cui è percepita sempre più come equivalente (se non uguale) alla destra. Del resto il voto del nord Italia parla chiaramente: la parte più ricca, più «produttiva» e al contempo più spaventata dalle precarizzazioni della globalizzazione, si allontana dal centrosnistra e dalla propria storia. In assenza di orizzonti condivisi, vincono le leggi del mercato, degli egoismi e delle chiusure; e vince chi questi «valori» afferma. E' un processo maturato da tempo e sempre più visibile: quelli che votano ancora a sinistra lo fanno solo per un imperativo etico o per tradizione. Chi parte solo e solamente dalle proprie condizioni materiali o esistenziali va a destra e si offre alle sirene degli egoismi e alle illusioni dei miracoli. Almeno nel pronunciamento politico ridotto a voto. Poi, magari, continua a iscriversi al sindacato, a non volere una base militare o un tunnel ferroviario sul suo territorio, ma considera questa forma di partecipazione del tutto scollegata alla «grande politica» che istituzioni, giornali e tv gli propongono come l'unica possibile. È su questo che dovrebbe riflettere tutto ciò che ancora si dice di sinistra. I predemocratici diessini e margheritini proseguiranno sulla loro strada e questi problemi non se li porranno. Chi è fuori da quel gioco deve non solo trovare forme di coordinamento istituzionale o programmi minimi per evitare che l'attuale governo slitti troppo al centro. Deve fare di più, ridare la parola a chi è negata anche sulle stesse forme della rappresentanza, che non è patrimonio dei gruppi dirigenti e la cui rappresentazione non può essere delegata a un voto ogni cinque anni. Deve farlo in fretta e pubblicamente.
 
Di ivangel (del 13/05/2007 @ 17:27:26, in Politica, linkato 403 volte)
Cosa dire ancora del Family.... bah ce ne sarebbero tante.... ma questa ne dice molte (grande Vauro).
 
Di ivangel (del 22/02/2007 @ 11:25:24, in Politica, linkato 454 volte)
OGGI NON RIVOLGETEMI IL POST!!!!
 
Di ivangel (del 26/01/2007 @ 11:29:07, in Politica, linkato 488 volte)
Finalmente incomincia a vedersi qualcosa di decente dopo la scandalosa serie di delusioni, tra le quali il mancato ritiro dall'Iraq, i ticket e cose che poco hanno in comune con una politica sociale. Comunque sulla scia dello sdegno popolare, cavalcato ed enfatizzato da una destra che ha in mano i media ed tutto il potere economico del paese stretto nel pugno del suo padrone che manovra le menti di un manipolo di personaggi servili, la cui esistenza politica dipende esclusivamente dall'ingrasso della larva madre.

E che quindi si vede colpita nei propri interessi personali. il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità il "pacchetto Bersani". Un decreto legge orientato sulla tutela dei consumatori. Finalmente questo governo comincia a dare segni di salute mentale, eppur si muove!!! Per ora le novità della Deregulation sono:
I limiti alle commissioni sullo scoperto per le banche (usuraie)
Abolizione della tassa sui costi fissi della ricarica a danno delle compagnie telefoniche (tasse private, forse nessuno se n'è accorto ma la maggior parte delle tasse sono private)
Libertà di vendita della benzina anche negli ipermercati (che liberalizzazione sia, ma per tutti, non solo per le compagnie petrolifere
Trasferibili da una banca all'altra e niente penale in caso di estinzione
Autocertificazione per l'avvio di un'attività imprenditoriale (odi odi confindustria), n'somma
Pagamento con bancomat negli uffici pubblici
Obbligo per le compagnie aeree di pubblicizzare il prezzo intero del biglietto e non truffarci con promesse di viaggi a 010 centesimi(antipollo)
Nelle assicurazioni diamo l'addio all'esclusiva per gli agenti. Si interviene anche sulla durata del contratto: nel caso in cui sia poliennale, l'assicurato ha la facoltà di recedere annualmente senza oneri con un preavviso di 60 giorni.
Per quanto riguarda l'Rc auto, In caso di nuovo contratto, all'utente dev'essere attribuita la stessa classe di merito risultante dall'ultimo contratto.
Certo ci sono ancora molte cose che mancano e che stanno a cuore alla sinistra. Ma almeno un briciolo di delusione è stato revocato.
 
Di ivangel (del 17/01/2007 @ 11:01:28, in Politica, linkato 457 volte)
Riporto un articolo di Gianni Minà, apparso su Cuba News in merito alle condizioni di Fidel Castro:

Cara Cuba, Fidel non ti lascia
di GIANNI MINÀ
La transizione cubana. Gli Usa sperano sia la volta buona, ma sbagliano. Il dialogo con la gente è il collante che tiene insieme il paese e che ha fatto tener botta a Cuba per mezzo secolo neutralizzando cospirazioni e strategie montate per distruggere il suo modello sociale e politico. Consiglio tutti coloro che, dopo l'intervento chirurgico subito da Fidel Castro, azzardano previsioni sul futuro di Cuba, di essere cauti. Sono cinquantanni, o almeno diciassette, dal tramonto del comunismo sovietico, che molti compiono infatti incautamente questo esercizio prevedendo quasi sempre catastrofi per la rivoluzione socialista dell'Isola. Cuba invece è ancora li, infrangibile all'embargo, alle «politiche democratiche» che gli Stati uniti organizzano per annientarla; esempio di resistenza nel continente, pur fra tanti errori, allo sciagurato neoliberismo. Da settimana scorsa, dopo il vertice di Cordoba, in Argentina, l'Isola di Fidel è perfino reintegrata nel consesso delle alleanze commerciali e politiche dei paesi latinoamericani e candidata ad una prossima entrata nel Mercosur, antefatto di quella che sarà, sull'esempio europeo, l'unione degli Stati sudamericani. Il tutto con un palese sconcerto di George W. Bush che, troppo impegnato in Medio Oriente, non solo ha visto fallire l'ALCA, il progetto d’annessione economica del continente a sud del Texas, ma, dopo che il congresso aveva stanziato sessanta milioni di dollari per favorire «un cambio rapido e drastico» a Cuba (con tanti saluti al diritto di autodeterminazione dei popoli), aveva aggiunto ottanta milioni presi dal suo appannaggio presidenziale per dare la spallata finale alla Revolución. Un sogno eversivo che nove presidenti nordamericani hanno atteso prima di lui senza poterlo realizzare. Un quadro simile può essere considerato solo il fallimento plateale dei presunti analisti della realtà cubana, ma per esempio Pierluigi Battista sul Corriere della Sera lo liquida invece come il crepuscolo politico di Fidel Castro. Tutti i giudizi sono rispettabili, anche quelli smentiti dai fatti, ma pur comprendendo il rimorso angosciante del collega per essere stato comunista, il suo giudizio mi pare indicativo di una polemica che gli ha preso la mano e gli fa addirittura paragonare la Cuba di Castro alla Corea del Nord di Kim Il Sung. E non mi riferisco solo all'argomento, credo non secondario per le nuove idee liberali del collega, che il PIL a Cuba cresce dell'11% (grazie al corposo incremento degli scambi con Venezuela e Cina) ma anche al fatto che, secondo un rapporto dell'Università di California, l'aspettativa di vita dell'isola è di un anno superiore a quella degli Stati uniti, la mortalità infantile è la più bassa del continente e inferiore al tasso fisiologico dei paesi sviluppati e infine la scuola e l'università sono gratuiti, libri compresi, mentre il paese ha trentamila medici in missione tra America Latina e Africa, continenti saccheggiati dall'economia neoliberale, che secondo i duri nostalgici di Miami che festeggiano la malattia di Castro, dovrebbe restituire Cuba magari ai fasti dell'epoca della mafia, dei casinò e del torturatore Fulgenzio Batista. Voglio riferirmi poi anche al contenuto del messaggio che Fidel ha inviato ai suoi compatrioti prima di sottoporsi all'operazione chirurgica e che rassicura i cubani sul fatto che qualsiasi cosa possa succedere, i programmi riguardanti salute pubblica, istruzione, e rivoluzione energetica del paese, continueranno affidati alle mani dei ministri competenti (José Ramon Balaguer e José Ramon Machado Ventura) e del segretario del comitato esecutivo del Consiglio dei ministri con la supervisione del responsabile del dicastero dell'economia Carlos Lage, del presidente del Banco Centrale Francisco Soberon e del ministro degli esteri, il quarantenne Felipe Perez Roque. So che tutto questo è inusuale, quasi surreale per le nostre abitudini, e qualcuno può anche considerarlo un espediente retorico, ma ho imparato in tanti anni di reportage a Cuba e in America Latina che questo dialogo con la gente è il collante che tiene insieme il paese e che, spiazzando sempre le presuntuose previsioni del Dipartimento di Stato ha fatto tener botta a Cuba per mezzo secolo, neutralizzando le cospirazioni e le «strategie della tensione» montate dagli Stati Uniti per distruggere il suo modello sociale e politico, per quanto discutibile fosse. I cubani, anche quelli che sono stanchi del socialismo e della retorica della Rivoluzione, sanno perfettamente che la loro sicurezza sociale sarebbe impensabile se i governi di Washington avessero potuto imporre modelli come quello segnalato nel sito del Dipartimento di Stato, intitolato Cuba Libre, un piano di cinquecentocinquanta pagine dove si parla di una transizione nell'Isola pilotata come sempre da Washington. Una transizione sul modello, per intenderci, messo in atto in Iraq con un altro uomo della CIA come Allawi, che guiderebbe il cambiamento e magari con la collaborazione del solito Negroponte, l'uomo delle guerre sporche, che sceglierebbe uno per uno i componenti del nuovo gabinetto cubano. Non è fantapolitica. Il giorno 26 maggio si è svolta per esempio una riunione urgente nella sede destinata appunto al piano «Cuba libre» presieduta da tal Caleb McCarry, scelto a diventare il futuro governatore della transizione a l'Avana. Con lui c'erano anche i congressisti Lincoln e Mario Diaz Ballart, figli di uno che fu fra i complici più stretti di Fulgencio Batista, nonché dirigenti di varie organizzazioni anticastriste fra le quali anche alcune di quelle accusate di aver fiancheggiato i gruppi eversivi che dalla Florida negli anni hanno portato il terrore a Cuba, causando più di tremilacinquecento morti e diecimila feriti. In collegamento telefonico via internet dall'Avana c'erano personaggi come arta Beatriz Roque, considerata dal governo dell'Avana un’agente del governo di Washington e invece una dissidente dai cubani di Miami. Erano stati invitati anche gli ambasciatori dell'Unione europea, di Canada e Messico, che però non si sono fatti vedere. Mentre erano presenti quelli di Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia e Lituania, le ex nazioni comuniste diventate i capisaldi del governo Bush. Caleb McCarry, non si sa con quanta credibilità, ha reso noto che la Segretaria di stato Condoleezza Rice aveva ottenuto in una conversazione con il ministro degli esteri italiano D'Alema una sorta di promessa di aiuto per favorire una transizione a Cuba ed ha annunciato che nella successiva riunione del gruppo in programma nell'estate a Praga avrebbe partecipato un rappresentante italiano. So che personaggi come McCarry, per quanto pericolosi, fanno parte del bestiario della sottopolitica degli Stati uniti ma penso che quando si affronta il controverso argomento Cuba bisognerebbe avere più equilibrio e più lealtà. Pierluigi Battista, per esempio, sa perfettamente che i cubani che hanno lasciato il proprio paese in zattera «cercando la libertà» sulla costa della Florida erano attratti da una logica infame per cui se fossero arrivati a toccar terra negli Stati Uniti avrebbero avuto immediatamente il visto di ingresso e la carta verde per risiedere e lavorare. Realtà negata a qualunque altro latino americano che, come avviene nei passaggi di confine col Messico, o viene allontanato a schioppettate o fatto entrare senza documenti e quindi enza diritti. Col rischio d’essere denunciato alla prima richiesta di tutela dallo stesso padrone che gli da lavoro e che lo farebbe rimpatriare subito. Parlare poi ancora della repressione degli omosessuali (mentendo perfino sul ruolo di Che Guevara) in un paese come Cuba, dove è in corso un progetto di legge perché un essere umano possa cambiare sesso a spese della sanità dello Stato, è pura malafede. Dopo quello che è successo negli ultimi tre anni ad Abu Ghraib, a Guantanamo e nelle prigioni gentilmente concesse alla CIA in altri paesi, e dopo gli eccidi recenti di bambini, donne e vecchi innocenti in Palestina e in Libano, l'occidente e gli Stati uniti in particolare non hanno più l'autorità morale, come ha scritto Eduardo Galeano, per giudicare le illiberalità degli altri. Cosa vogliono insegnare gli Stati uniti di George W. Bush che hanno più di due ilioni di detenuti nelle carceri, spesso gestite da privati, sui diritti degli esseri umani a cui viene tolta la libertà? Per scrivere con il disprezzo usato ieri da Battista e da altri pensatori come lui, bisognerebbe non aver dimenticato troppo spesso le infamie commesse in nome della democrazia, come il terrorismo degli Stati Uniti contro Cuba raccontato da Angelo Rizzo in un film che ieri sera ha chiuso la rassegna ul nuovo cinema italiano presentata a Torella dei Lombardi, in provincia di Avellino, nell'ambito del Premio dedicato all'illustre concittadino Sergio eone. O il terrorismo è accettabile quando viene fatto in nome dei nostri interessi? Cuba è un paese complesso eppure, senza giustificare nulla delle sue ontraddizioni, che ha il diritto di essere giudicato con serietà, confrontandolo con la realtà sociale del continente latino americano e di tutti i sud del mondo ostaggio dell'economia capitalista. Al contrario della logica dei promossi e dei bocciati scelta da qualche giornale per stabilire in modo calcistico quali saranno le personalità che domani, dopo Fidel, governeranno Cuba, io penso di poter solo segnalare che il futuro di quest'Isola, che da cinquantanni smentisce tutti, è già presente nelle personalità del governo, alle quali il vecchio Leader Massimo malato ha affidato l'incarico di continuare un certo cammino nei settori vitali per la sopravvivenza di Cuba . Il ministro dell'economia Lage è un cinquantenne, il ministro degli esteri Felipe Perez Roque è un quarantenne. Proprio quest'anno a Salamanca il giovane ministro degli esteri è riuscito a far firmare ai colleghi dei paesi latino americani riuniti con i governanti di Spagna e Portogallo due documenti, uno di condanna del blocco a Cuba da parte degli Stati uniti e l'altro di richiesta ell’estradizione del terrorista Posada Carriles, mandante nel '97 degli attentati. alle strutture turistiche dell'Avana, in uno dei quali morì il giovane 'imprenditore italiano Fabio Di Celmo, nei paesi che ne avessero fatto richiesta per rendere giustizia alle vittime dei suoi misfatti. Un risultato notevole.
 
Pagine: 1 2

Ci sono 11 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

Titolo
6 Aprile (4)
a vanvera (10)
ANSA (2)
Arte per caso (3)
Cinema (1)
Dediche e molliconerie della vita quotidiana (2)
Film (5)
Goriano Valli (16)
Grafica (4)
Grandi uomini (3)
Guerra & Pace (9)
IN UNO STRANO MONDO (4)
incazzature varie (6)
InGlobalizzazione (7)
Io C'ero (2)
libri (15)
Milano (1)
Misteri della vita (9)
murale (2)
Musica (15)
News da qualche parte (1)
Nostalgie (4)
obrobri della vita (5)
obrobri dell'arte (1)
Parole Famose (10)
Pene Capitali (1)
pensieri e parole (33)
Politica (24)
quello che faccio ogni tanto (13)
quello che mi stressa (2)
Relax (1)
scacchi (21)
Segnalazioni (9)
Senza Parole (2)
Socialismo (5)
società (18)
Sranezze (1)
Stradezze (2)
trasporti (1)
viaggi (2)
vignette (46)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
bisognerebbe organiz...
25/05/2010 @ 23:29:38
Di salvatore
i nostri cani
22/02/2010 @ 20:46:11
Di ferronifrancesca
Cosa diavolo c'è da ...
12/02/2010 @ 16:35:43
Di Daniela Senepa
Credo che per essere...
29/01/2010 @ 18:36:23
Di gabriele davide
Ho trovato il tempo ...
25/01/2010 @ 23:22:50
Di fegatello
Hei, non mi è mai ca...
25/01/2010 @ 23:06:28
Di fegatello
Ho letto un articolo...
15/01/2010 @ 22:59:28
Di fegatello
È notizia di oggi ch...
12/01/2010 @ 15:12:38
Di Ce
Mentre leggevo quest...
10/01/2010 @ 15:35:34
Di fegatello
se fossi un cignome ...
09/01/2010 @ 12:48:37
Di If
Braedo Cesidio, vedo...
18/12/2009 @ 21:55:25
Di Fegatello
Caro mio, ammesso ch...
03/12/2009 @ 17:37:58
Di Ce
Il mondo del lavoro ...
20/11/2009 @ 21:59:55
Di Fegatello
when the wind of ...
11/11/2009 @ 04:45:59
Di ugg boots
Cesidio, ti rispondo...
06/11/2009 @ 22:12:14
Di fegatello
Su quello che dici i...
06/11/2009 @ 16:25:03
Di Ce
NO, nessuno. Credo d...
06/11/2009 @ 15:52:35
Di Ce
Mi trovo stranamente...
06/11/2009 @ 15:42:31
Di fegatello
Penso sia un'apertur...
04/11/2009 @ 19:02:02
Di Rodolfo
Dimenticavo............
23/10/2009 @ 21:52:10
Di Fegatello
Non c'è male anche p...
23/10/2009 @ 21:50:38
Di Fegatello
Io so che ora vive t...
23/10/2009 @ 21:43:04
Di Fegatello
grazie dell'informaz...
20/10/2009 @ 08:49:09
Di Christa Raich
È un pensiero che ho...
19/10/2009 @ 17:58:41
Di Ce
Posso solo dirti che...
18/10/2009 @ 20:56:46
Di Ce
Dopo 2 mesi rientro ...
18/10/2009 @ 19:09:12
Di Fegatello
ciao,sono una vecchi...
17/10/2009 @ 22:56:38
Di christa
Ciao Michele, ti com...
04/10/2009 @ 13:43:13
Di Ivangel
Dico che questa è un...
04/10/2009 @ 00:01:27
Di Michele
fantastico!, lograst...
28/09/2009 @ 10:56:41
Di thay
Bello,simpatico, com...
27/09/2009 @ 15:48:29
Di Fegatello
In tanto tra una fan...
23/09/2009 @ 23:40:04
Di Fegatello
Quest'anno, a gorian...
21/09/2009 @ 23:04:23
Di Fegatello
))
11/09/2009 @ 10:39:38
Di rey
concordo: clima un p...
03/09/2009 @ 23:42:04
Di M.Elena Iarossi
Siamo tutti piccoli ...
18/05/2009 @ 10:31:44
Di Ce
Sì, è davvero un bru...
18/05/2009 @ 09:35:35
Di Ce
Riuscire in questo m...
16/05/2009 @ 22:01:38
Di Fegatello
ciao! il testo che h...
24/04/2009 @ 22:07:11
Di maria elena iarossi
ho visitato finalmen...
14/04/2009 @ 12:43:06
Di pasquale
ascoltavo i Cure e ...
20/02/2009 @ 17:44:03
Di Fegatello
Sì lo farò, di cose ...
30/01/2009 @ 10:16:08
Di Ce
Ti volevo sollecitar...
27/01/2009 @ 21:03:42
Di Fegatello
Già, chissà perché s...
17/01/2009 @ 23:58:25
Di Ce
La vedo dura, propri...
16/01/2009 @ 18:19:10
Di Fegatello
visto che ha aapproz...
27/12/2008 @ 17:02:44
Di bayle
Nonno di ZamponeNonn...
26/12/2008 @ 21:55:44
Di Anonimo
Molto bella la sugge...
26/12/2008 @ 21:53:26
Di Fegatello
Nulla è più essenzia...
22/12/2008 @ 00:16:42
Di Ce
Beato te che ti puoi...
21/12/2008 @ 23:26:07
Di Anonimo
messaggio per Cesidi...
19/12/2008 @ 18:57:03
Di Domenico D'Amico
Non fraintendermi, a...
17/12/2008 @ 19:49:52
Di Fegatello
No, non so, basta. È...
16/12/2008 @ 11:56:09
Di Ce
Potresti pubblicarne...
14/12/2008 @ 19:06:36
Di Fegatello
Non so bene a che ge...
13/12/2008 @ 23:41:47
Di CE
Mi ero soffermato su...
12/12/2008 @ 18:11:11
Di FEGATELLO
COSA SONO I FRASEGGI...
12/12/2008 @ 18:06:11
Di FEGATELLO
Ho inserito pezzo su...
24/11/2008 @ 14:31:56
Di filippo
Vai su www.abruzzo24...
22/11/2008 @ 14:08:58
Di Anonimo
compà fai paura!!
21/11/2008 @ 14:35:24
Di alessandro
Ammetto d'essere Abr...
16/11/2008 @ 01:14:21
Di Fegatello
Filì, ma certo che p...
13/11/2008 @ 14:21:38
Di Ce
Posso mettere questo...
13/11/2008 @ 14:06:07
Di Filippo
Bella frà! Bigliu bl...
13/11/2008 @ 13:57:56
Di Filippo Tronca
SATURNO UNO DI NOI!!...
29/10/2008 @ 12:45:11
Di GORIANO ALCOOLICA
Non tutti i razzisti...
10/10/2008 @ 12:09:06
Di Ce
Mah..........sei sic...
07/10/2008 @ 15:06:47
Di Fegatello
Sì, ma non hai detto...
03/10/2008 @ 11:45:06
Di Ce
spettacolare
03/10/2008 @ 09:56:51
Di Anonimo
ah ah ah!!! adesso h...
03/10/2008 @ 09:52:46
Di luca
Bene, ma ricorda per...
30/09/2008 @ 12:45:18
Di Ce
No, non temo, anzi m...
27/09/2008 @ 11:08:13
Di Fegatello
Complimenti per la s...
25/09/2008 @ 22:17:52
Di Ce
Eh mio caro, il cora...
25/09/2008 @ 17:52:55
Di anonimo
Caro Barman dalla li...
18/09/2008 @ 00:12:14
Di Ivana
Forse ho usato frasi...
15/09/2008 @ 21:47:55
Di Anonimo
Le foto purtroppo no...
30/08/2008 @ 15:34:58
Di IvAngel
Complimenti per il b...
30/08/2008 @ 00:45:54
Di Gianfranco Graziani
e anche quest anno i...
17/08/2008 @ 22:39:29
Di luca
Si cerca ogni volta ...
15/07/2008 @ 16:15:23
Di ju fije di Ivo

Titolo
home (4)
parole (3)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!

Titolo













05/09/2010 @ 9.13.29
script eseguito in 297 ms

 

 

 

una follia di
Cesidio Angelantoni