L'ho sempre sospettato e ora so con certezza che la Befana esiste veramente. Perlomeno ognuno di noi ne ha almeno una, non l'ha mai chiamata nessuno, eppure si occupa di te, finge di essere buona, non ha mai portato doni a nessuno, la si vede sempre curiosare dietro la finestra oppure origliare nei posti più impensabili e più ingenui per poi fingere di passare lì per caso. Raccoglie materiale per poter giudicare e riferire a chi non glielo ha mai chiesto compiacendosi della propria malvagità. Senza quelli come te non avrebbe scopo nella vita e se non ci sei trova il modo di farti avere sue notizie. Insomma se non fosse così divertente stuzzicarla e riempirle le vuote giornate, ti farebbe quasi rabbia!
Una cosa che mi succede spesso, troppo spesso è che la gente non capisca realmente come mi chiamo. Il mio nome infatti non è comune, anzi e piuttosto impossibile sentirlo non solo nel milanese ma in posti che non siano L'Aquila, Trasacco o la marsica in genere dove ha origine. Così ogni volta sono costretto a ripeterlo. Come scusi? Cedisio? Cerisio? Mi fa lo spelling? E allora mi tocca scandire ogni sillaba, CESIDIO, C come Como, E di Empoli, S di Savona, I di Imola e così via... Ma la cosa che mi stupisce più di tutto è che, nella Milano multirazziale e cosmopolita, dove praticamente si incontrano tutte le culture di questo mondo (e giurerei anche di altri), dove genti e razze si conoscono, vivono, parlano e comunicano, dove le lingue s'intrecciano come serpenti in amore ed emettono suoni misteriosi, provenienti da ogni angolo del globo, può succedere che per ordinare al telefono una pizza, mi facciano ripetere il mio incomprensibile nome almeno un paio di volte. Il lato positivo è che almeno, non passi inosservato e la volta successiva, perlomeno, ti dicano: "Sì, sì, mi ricordo di lei, quello col nome strano". C'è da scommettere che, se mi fossi chiamato Aziz Samir Pastun o Kaskyujou Anouk, oppure Ratmanddou Barak o Ajeje Strogoff, nessuno si sarebbe stupito tanto!
Da qualche tempo mi arriva una newsletter a cui non mi sono iscritto, ma che comunque non mi dispiace ricevere. La newsletter in questione è spedita da Axteismo Press l'Agenzia degli Axtei, Atei e Laici. Non starò qui a dire qual è la mia posizione, né, per rispetto dei credenti, a stilare giudizi che non mi competono, anche se da tempo mi sono fatto una precisa opinione sulla religione leggendo e studiando quel che riesco a capire. La bibbia nonostante tutto è un testo che sfoglio spesso con occhio molto critico. In ogni caso questa newsletter di axteismo attacca il cristianesimo con una denuncia contro la Chiesa Cattolica sostenitrice di un'impostura costruita su falsi documenti, proponendo un movimento internazionale di Libero Pensiero. Spesso scivola in offese molto discutibili verso il vaticano e la santa sede. Luigi Cascioli, uno degli "studiosi" della cristianità che ha scritto libri come "La Favola di Cristo" (che ancora non ho letto) sostiene che i fatti presentati come veri dalle Sacre Scritture sono in realtà dei falsi, primi fra questi quelli inerenti la figura di Gesù, detto il Cristo, che è stata costruita sulla persona di un certo Giovanni di Gamala. Cascioli inoltre denuncia la Chiesa Cattolica, nella persona di Don Enrico Righi, parroco-rettore della ex. Diocesi di Bagnoregio (VT), per abuso della credulità popolare. In ogni caso vi invito a seguire per quanto possibile la vicenda e magari a visionare i video presenti sul suo sito e su you-tube, poiché, essendo Cascioli una persona piuttosto colorita, i video risultano davvero divertenti. Inoltre queste discussioni finalmente cominciano a rompere pubblicamente il velo su una questione secolare che la nostra società si è sempre rifiutata di mettere in discussione.
Non me ne sono mai interessato veramente, forse per allontanarne l'idea. L'anno scorso, ricordo indelebile per un appassionato, seguendo il telegiornale c'era Bondi, il paroliere bonaccione infatuato del capo, che alzandosi da un tavolo, riponeva tra i giornali il libro "Reduce" di Giovanni Lindo Ferretti. 'azzo ci fa Bondi col quel libro. Non trovavo il nesso, non riuscivo proprio, però, come già anticipato non me ne sono fatto una malattia. Poi rileggendo e ragionando sugli ultimi testi dei PGR, insomma una svolta spirituale era evidente. Ma questo fa parte dell'intimità di un artista e lo si comprende.
Poi invece cercando su You-Tube e poi ancora su Wikipedia, mi trovo davanti al fatto compiuto. Non solo Giovanni Lindo Ferretti, da punkettone filosovietico dei CCCP, poi simpatizzante islamista di quando cantava "ho un presente che è dio e fa la cameriera", dopo l'approdo ai CSI, con l'album "in Quiete (stupendo!), si ritira a vivere nella casa paterna, dov'è nato e dove vive con quattro cavalli, ora si è definitivamente convertito al cattolicesimo ed elogia Giovanni Benedetto VI. Qui, soprattutto non raccolgo il nesso, nel 2006 ha votato per il centrodestra dichiarando di essersi divertito molto, lui che si era sempre proclamato antifascista. Certo che le cose non filano, certo che dev'esserci stato qualcos'altro oltre una svolta spirituale. Rilascia interviste a quel "paolotto" di Antonio Socci, aderisce a Comunione e Liberazione, scrive a Feltri una "stomachevole lettera" (così definita) non rinnega nulla ma dice di sentirsi reduce di una sinistra che non c'è più, allora razionalmente, quando uno perde la guerra si schiera con l'invasore, illuminato inspiegabilmente dalla luce intensa del cavaliere che gli pubblica il libro. Qualunque fosse il nesso ci sfugge, o forse no. Che non fosse proprio una personcina stabile si sapeva, ma questo francamente mi sembra rincoglionimento. Nei blog i fan non ne parla molto bene: http://italy.indymedia.org/news/2006/10/1169826.php http://rockinroad.blogosfere.it/2006/10/lirreversibile-discesa- di-giovanni-lindo-ferretti-1.html
Non si svende, non si svende, neanche se non funzione, neanche se non funziona.
Beh, è un po' di tempo che non aggiorno il blog. La scusa è che ho avuto veramente molte cose da fare e sono successe davvero cose stupefacenti in questo periodo ma non so se parlare di tutto, pubblicizzare gli eventi in questa maniera non mi è mai piaciuto molto, quindi sono ancora restìo. Certo è che chi ci conosce bene sa di cosa stiamo parlando e di quanto sia grande questa gioia che condividiamo con gli amici più intimi. Parlerò delle altre cose... nei prossimi post a seguire. Un saluto a tutti!!
L'ultima volta che sono stato in chiesa (non è stato per motivi legati alla fede, che non possiedo), ero lungo la fila destra delle panche e non potevo fare a meno di osservare la rituale predica, le gesta, il richiamo alle letture, le citazioni del parroco. La mimica sacrale di un rituale religioso rivolto a un Dio mai visto e sentito, la cui esistenza è necessaria a tutti in modo da poter pregare o imprecare nei momenti di sconforto. La chiesa che dopo secoli di brutale indottrinamento e barbara violenza mostra la sua faccia bonaria, fatta di amore per il prossimo e per tutte le cose del creato seguendo l'insegnamento del "Cristo". Ma per farla corta, tra le panche in cui prendevo posto vi erano altre persone, alcune devote, alcune meno, altre solo per dovere, altre per educazione.
E non potevo fare a meno di pensare alla morale, quella cristiana nel vedere quei cristiani di cui conoscevo la vita. Malelingue, Vipere, malvage e pettegole, uomini buoni con quasi tutti tranne che con gli animali che "possiedono" e ai quali infliggono orrende torture per poi ritrovarli sui tavoli imbanditi a festa a riempirsi la pancia. Pellicce, donnaioli con moglie, e noti frequentatori di locali equivoci. Ma a pensar male degli altri, si sa, si fa peccato.
Su You-Tube appare il video di un "UFO" ripreso a Vasto, anche se a prima vista sembrerebbe un palloncino volato in aria e poi scoppiato. La cosa non poteva sfuggire ai professionals del trash di Italia Uno che ci montano subito un servizio scoop tra le tette della Canalis e l'ultima news su Paris Hilton. Mentre per quanto mi riguarda anche se la cosa possa essere più verosimile di un apparizione Mariana, quest'idea dell'ufo prima o poi la realizzerò anch'io in quel di Goriano Valli, mio paese natio. E allora verranno folle oceaniche in pelegrinaggio, e sorgeranno musei, templi e alberghi a sviluppare le depresse zone dell'entroterra abruzzese.