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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Se escludiamo comunque quella ventina di minuti immondi di calcetto che hanno confermato la mia ormai evidente idiosincrasia ed incapacità con questo gioco, le attività ludico-sportive gorianesi sono state piuttosto modeste. Meno male è andata l'unica partitella a tennis con Fausto, anche se è terminata per mancanza di fiato ad un set e mezzo dall'inizio. Il mio fisico da giocatore di scacchi però mi ha portato a scoprire che nell'annuale torneo di questo spericolato gioco che vedo più alla mia portata, gli avversari dell'anno scorso sono diventati piuttosto insidiosi è così mi è toccato sudarmi la vittoria. Un torneo organizzato alla bene e meglio, con scacchiere di fortuna, alcune anche mignon, sulle quali man mano che procedevano i turni la vista provata dall'alcol le aveva moltiplicate e le matematiche menti dei giocatori sfidavano la razionalità delle combinazioni muovendo a volte bottiglie da 75 cl. al posto di pedoni o alfieri e arroccando col re su di una casella e il boccale di birra sull'altra. Per il resto la festa patronale non c'è stata, mentre un paio di feste alle vigne di more hanno allietato alcune serate con musica, vino, mazzocche, dolci e piacevolissime chiacchierate tra i vigneti di Adriana che fatica non poco a combattere contro una imbarazzante politica locale. Bisogna dire comunque che nonostante tutto il clima a volte sembrava post-bellico e che le libertà e la spensieratezza che storicamente legata alla vita estiva di questo paese, come di molti altri, hanno lasciato il passo ad una voglia forte di normalità che, forse a differenza di altri, questo luogo potrebbe permettersela, poiché in fin dei conti i danni sono stati piuttosto contenuti. Non possono dire la stessa cosa a Tione degli Abruzzi e ancora qualche chilometro più là verso il cuore di quello che ormai è per tutti il "cratere". Un territorio segnato irreparabilmente dal sisma che il più piccolo bambino faticherà a dimenticare.

Alle prese con Luca Guidone, dopo avergli regalato un alfiere ho dovuto sudare sette camicie (quella che vedete era la prima) per recuperare una partita persa.
Giorgio contro Massimo sulla scacchiera mignon.
Panoramica della competizione, mancano i due elementi in prima fila, comunque abbiamo Carlo Iarossi contro Gianfranco Graziani davanti, Gabriele Davide e Luca Guidone dietro Daniele contro di me.
Terzo turno
Il Maestro internazionale Davidovic viene imitato daI fan.
Le birre cominciano a fare effetto.
Il Maestro analizza la sconfitta.
 Si ritorna al lavoro in una Milano dapprima deserta e arroventata di fine agosto, poi intasata come al solito di carni arrostite e abbronzate che si mischiano allo smog e al catrame cittadino che, di ritorno dalle loro esotiche mete, non prdono occasione di pavoneggiare le loro vacanze alla faccia della crisi. Non mi sottraggo ai rituali, ma dirò brevemente che le mie due settimane sono volate come al solito volano le ferie, in seguito scriverò qualcosa sulla riviera toscana anzi non scriverò nulla perché poco importa, piuttosto mi concentrerò sulla settimana gorianese, ma in un secondo tempo. Per ora mi rallegro solo di un piccolo insignificante (direte voi) successo estivo. Dopo quattro anni di assillante richieste al bancone del bar, armato di mentuccia piperita e lime, confidando sul fatto che gli altri ingredienti non sarebbero mancati, sono riuscito ad ottenere l'agognato Mojito da quello scekkeratore di latte e diger-seltz di Luca il barista.
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