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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Questa vignetta l'ho disegnata nel 2000, ma è ancora attuale.
Questa stupenda citazione devo proprio riportarla:
"Non possiamo risolvere i problemi utilizzando la stessa logica di quando li abbiamo creati"
Albert Einstein
Vorrei sapere se, invece di indignarsi per i toni, questro maledetto paese fatto di pubblica prostituzione mentale (e fisica), riesce a indignarsi per il semplice fatto che le cose dette siano vere? C'è oltre i soliti noti, qualche neurone di italiano medio, politico corrotto, di giornalista servo, che si pone la domanda? Ovvio che tutti sanno che è vero, ma è evidente che la maggior parte se ne infischia. Quindi tu puoi dire ad un mafioso che è un mafioso e la discussione verte sul termine che hai utilizzato e non sul fatto che possa essere vero o no. Le politiche sociali però sono in mano ai prostituti di governo e noi pendiamo dalle loro labbra, anzi, dalle loro bocche.
Umberto Eco ha inviato questa lettera a Furio Colombo, Paolo Flores d'Arcais, Pancho Pardi, promotori della manifestazione dell'8 luglio in Piazza Navona.
Cari Amici, mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:
1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.
2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.
Umberto Eco (2 luglio 2008)
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