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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
In attesa del primo maggio, la festa di noi tutti "lavoratori", oggi ascolto su LIFEGATERADIO , che ha dedicato una trasmissione intera sui canti di protesta, "il Fannullone" di De Andrè, una delle fotografie migliori della società e e allo stesso tempo stesso un efficace strumento di denuncia della condizione dell'uomo salariato.
Beh riflettevo su tutto questo mentre si spazzolavano le persiane in una calda domenica di fine aprile.
Il Fannullone
Senza pretesa di voler strafare
io dormo al giorno quattordici ore
anche per questo nel mio rione
godo la fama di fannullone
ma non si sdegni la brava gente
se nella vita non riesco a far niente.
Tu vaghi per le strade quasi tutta la notte
sognando mille favole di gloria e di vendette
racconti le tue storie a pochi uomini ormai stanchi
che ridono fissandoti con vuoti sguardi bianchi
tu reciti una parte fastidiosa alla gente
facendo della vita una commedia divertente.
Ho anche provato a lavorare
senza risparmio mi diedi da fare
ma il sol risultato dell'esperimento
fu della fame un tragico aumento
non si risenta la gente per bene
se non mi adatto a portar le catene.
Ti diedero lavoro in un grande ristorante
a lavare gli avanzi della gente elegante
ma tu dicevi -il cielo è la mia unica fortuna
e l'acqua dei piatti non rispecchia la luna
tornasti a cantar storie lungo strade di notte
sfidando il buon umore delle tue scarpe rotte.
-Non sono poi quel cagnaccio malvagio
senza morale straccione e randagio
che si accontenta di un osso bucato
con affettuoso disprezzo gettato
al fannullone sa battere il cuore
il cane randagio ha trovato il suo amore.
Pensasti al matrimonio come al giro di una danza
amasti la tua donna come un giorno di vacanza
hai preso la tua casa per rifugio alla tua fiacca
per un attaccapanni a cui appendere la giacca
e la tua dolce sposa consolò la sua tristezza
cercando tra la gente chi le offrisse tenerezza.
È andata via senza fare rumore
forse cantando una storia d'amore
la raccontava ad un mondo ormai stanco
che camminava distratto al suo fianco
lei tornerà in una notte d'estate
l'applaudiranno le stelle incantate
rischiareranno dall'alto i lampioni
la strana danza di due fannulloni
la luna avrà dell'argento il colore
sopra la schiena dei gatti in amore.
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Anche quest'anno si è rinnovato il consueto l'appuntamento paesano. Così uno sparuto gruppetto di popolani gorianesi, che, per chi non lo sapesse sono gli abitanti di Goriano Valli, ridente paesello dell'aquilano selvaggio nonché mio paese natio (Il santo Patrono di Goriano Valli è putacaso, un certo San Cesidio).
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Questo gruppetto, come tutti gli anni si è ritrovato sabato 24, giorno di San Fedele (non il 23, San Giorgio, perché non cade di venerdì e si sà che di venere e di marte non ci si sposa e non si parte) sulla sommità del monte Santa Giusta, proprio dietro la chiesa di San Gaetano per accendere il tradizionale falò in onore di San Giorgio.
| Oggi, il 25 aprile, è il giorno in cui si festeggia la liberazione dal Nazi-fascismo. La mia ammirazione e Il mio ringraziamento va a tutti quegli italiani che si opposero tenacemente alla barbarie nazista e ad un regime codardo che regalò la propria terra e le sue innocenti vite al terrore e alla follia dell'amico tedesco. Un grazie a la resistenza partigiana, ai partiti del CLN, agli alleati americani e all'intero popolo italiano senza i quali molti di noi oggi non sarebbero presenti. |
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Michael Moore “scappa” a Cuba
• E porta a curarsi alcuni sopravvissuti del 11/9
Giunto in fase d’ultimazione del suo nuovo progetto cinematografico «Sicko», centrato sullo sfascio del sistema sanitario americano, Michael Moore ha messo in atto la sua ennesima provocazione.
Scavalcando l'embargo, ha portato alcuni soccorritori newyorchesi dell'11 settembre 2001 - che soffrono di gravi problemi respiratori - a farsi curare a Cuba, dove si sta sviluppando una nuova terapia.
Il viaggio «proibito» è stato filmato ed entrerà a far parte del documentario che verrà presentato in anteprima a Cannes. (Il Manifesto)
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| Da questa mattina campeggiano nell'incomparabile paesaggio bucolico della stazione Cadorna di Milano due vacche barbute e colorate. Sotto l'orrenda ombra dell'ago e del filo, celeberrimo monumento intellettualoide del "Cusa l'è cheschì?", si mostrano agli occhi accigliati della frenetica vita milanese. Opera di un'artista di cui non ho voluto sapere il nome. In realtà l'ho letto e me lo sono scordato in centesimo di secondo dopo. Forse perchè ero troppo preso dalla domanda che tutti si saranno fatti, e cioè: "COSA AVRA' VOLUTO DIRE?". |
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Beppe grillo, delegato speciale dei piccoli azionisti, interviene all''assise per la rielezione del cda di telecom e spara a zero sui dirigenti. Riporto alcuni passaggi in cui si identificano credo, non solo il piccolo l'investitore ma la popolazione tutta: "Faccio il comico e qui non dovrei esserci - ha detto - ma penso a quelle migliaia di piccoli azionisti che mi hanno dato la delega e che non posso rappresentare perchè la Consob ha fatto una legge perchè non potessero essere rappresentati".
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Battuta feroce su Marco Tronchetti Provera che ha mandato un avviso dicendo che non poteva esserci perchè ammalato. "E' proprio vero - ha sottolineato Grillo - che il mondo si è rovesciato: Tronchetti che manda un avviso invece che riceverlo"
"l'Italia si è capovolta - ha detto Grillo- i veri proprietrari siete lì ad ascoltare i veri dipendenti che sono là"
"la privatizazzione di Telecom abbia di fatto spogliato l'azienda. Bastava fare delle analisi da ragioniere ed io che lo sono ragioniere, le ho fatte. Presunti manager con le pezze al c..., hanno indebitato l'azienda". Le sue ultime parole sono state: "Dimettetevi. Fate un favore al Paese. Andatevene".
(sorgente: Repubblica)
Di ivangel (del 17/04/2007 @ 00:50:13, in Relax, linkato 444 volte)
Dopo una giornata stressante, non c'è niente di meglio che un buon bicchiere di vino ed un sigaro cubano. Magari sdraiato sul prato a contemplare la notte. Poco conta se si tratta del piccolo fazzoletto di erba del giardino di casa (ma sì, pensiamola così, questo è il massimo che offre la nordica metropoli industrializzata). Anche oggi ho assorbito la mia quotidiana dose di stress, anche oggi ho inalato il veleno delle frenesie produttive. Bene, cosa mi rimane di tutto questo? Una serata a contemplar le stelle e a pensare che in fin dei conti sei quella minuscola e anonima rotella dell'enorme meccanismo galattico che si muove solo perchè costretta dalle altre. Non sono bei pensieri da fare all'una di notte (o alla una come si dice da queste parti). Ma qualche cazzata dovrò pur spararla prima di coricarmi. Non fosse altro per dare un senso alle cose!
«Ogniqualvolta una teoria ti sembra essere l’unica possibile, prendilo come un segno che non hai capito né la teoria né il problema che si intendeva risolvere.»
(Karl Popper, "Conoscenza oggettiva: un punto di vista evoluzionistico")
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Da qualche tempo la mia sfera politico-sociale è sotto analisi. In conflitto ci sono due mastodontiche questioni: a) Questo mondo e questa società è immutabile e svilupperà nuove forme di oppressione alle quali dovremo continuamente adattarci? b) In vista di una possibile rivoluzione, ( il capitalismo bene inteso è una fase storica che lascerà il posto ad un'altro sistema |
di cose) dobbiamo prepararci a lottare perchè si affermi una società migliore di quella che lasceremo? E se si chi e cosa la cambierà? Un dilemma non da poco. Mi sorregge solo un'immutata speranza in una società fondata sull'uguaglianza, dove nessuno sia più sfruttato, dove spariscano sopraffazione, guerre, potere politico ed economico e dove le ricchezze materiali siano a disposizione di tutti. Utopia? Si forse, non lo so con certezza, però credo che perseverando su questa strada perfezioneremo le cose di giorno in giorno, fino all'obiettivo finale. Questa "prospettiva" ha sempre condizionato la mia vita e di tutti quegli idealisti che come me hanno simpatizzato per una mentalità libertaria e internazionalista. Questa massa evidentemente poco omogenea e indirizzata di volta in volta da organizzazioni e associazioni di vario genere, idealisti di convenienza corrotti, politici, opportunisti e via dicendo, si è ramificata in ogni direzione, spingendosi gli uni contro gli altri fino ad accusarsi a vicenda di tradimento. Questa infantile bagarre ha disorientato le masse fino a fargli perdere di vista l'obiettivo, considerato più utopistico che mai. La via del socialismo puerile e utopistico di Owen, Saint Simon e Fourier e poi quello "scientifico" di Marx ed Engels a quello ambizioso di Lenin fino a quello tristemente "reale" dei dittatori che nulla hanno avuto da spartire con il comunismo.
L'abolizione totale del mercato, l'eliminazione delle classi e dei rapporti di produzione sembra però per alcuni sparuti gruppi di idealisti, divenire un traguardo raggiungibile. Non è questo il fascino a mi sottraggo, ma è alla meticolosa e scrupolosa scienza esatta del socialismo. Sarà perchè io con la scienza e la matematica non sono mai andato d'accordo, ma guardando un mondo futuro e programmarlo scientificamente, non è cosa che mi entusiasma. Io che sono più sanguigno penso che un altro mondo è possibile e lo guardo con gli occhi della passione e del cuore, ma fare affidamento sull'intelligenza umana per un mondo migliore non è esattamente una scienza esatta.
In ogni caso, credo che la rivoluzione sia veramente permanente, in tutti i campi. Le battaglie gli uomini, i bisogni, le masse di pensiero e l'emancipazione di tutti, il cosmopolitismo, l'uguaglianza la libertà da ogni forma di oppressione, dal razzismo e di religione è un processo storico inarrestabile. Inutile quindi che alcuni "conservatori" si affannino tanto ad arginare il processo delle cose, essi ne sono già travolti e presto lasceranno il posto a nuove generazioni di pensiero. Il seme libertario cresce ogni giorno di più e genera sempre un uomo nuovo. Egli, però, deve dirigere questi processi verso le strade più razionali, quelle che riguardano l'esistenza di tutti, e prevenirne tutte le storture e le imperfezioni come il discriminato uso delle risorse umane. Ecco, io credo che questo possa essere il giusto cammino.
Quindi è l'economia, il denaro e il potere la causa dell'ingiustizia e della sopraffazione? Certo, lo credo profondamente. È altrettanto vero che per chiunque l'assenza di questi fattori oggi non sia possibile, che sia semplicemente utopistico anche considerarlo.
Marx ha scoperto quale valore e quale potere hanno i rapporti di produzione e che la struttura economica della società ne determina la politica. PANTA REI (per citare Eraclito e far credere di essere una persona colta), Tutto scorre, tutto va, "'L'uomo non ripetere la stessa esperienza per due volte, giacché ogni ente, nella sua realtà apparente, è sottoposto alla legge inesorabile del tempo." "egli è in continuo mutamento, un'armonia profonda che governa in modo oscuro e inconoscibile la perenne dialettica fra contrari."
Quindi tutto è in movimento, tutto muta, esattamente come le fasi storiche, i moti di produzione cambiano in maniera evidente con le lotte politiche e con le guerre." Avremo dunque un futuro certamente diverso, vedremo il capitalismo trasformarsi in altro sistema, possibilmente migliore, visto che la tendenza storica è stata sempre questa.
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