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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Sono in malattia da qualche giorno e non so assolutamente cosa fare. Passo le mie giornate a gironzolare in ciabatte, a soffiarmi il naso (chi mi conosce, conosce anche l'impresa epica che questo comporta) e a giocare on-line disastrose partite a scacchi. Avrei mille cose da fare, come completare il mio romanzo, fare un videoclip che mi ronza in testa da parecchio tempo, disegnare, aggiornare il mio sito internet, scrivere fesserie sul blog e tanto altro ancora. Ma finora ho cambiato solo una lampadina in sala. D'altronde ho ancora qualche linea di febbre e gli occhi sono stressati dai fosfori del computer. Forse ho un pò di congiuntivite. Ah, ho visto qualche divx. La Gang del bosco, Giù per il tubo, Fahreneit 9/11 di michael Moore, Tel chi el Telun e Amplagghed al cinema di Aldo Giovanni e Giacomo e Adenoidi di Daniele Luttazzi. La televisione neanche l'accendo. Anzi no oggi l'ha accesa iva ad ora di pranzo, lei era in pausa lavoro (è a due passi da casa), e cosa ti mette? il rototelegiornale di ITALIA 1 STUDIOAPERTO. Una porcheria di pseudogiornalismo. Palinsesto:
- Firenze, uccide la moglie E spara al figli odi 16 anni (DOVEROSO)
- Bimba beve lo sciroppo E muore in ospedale (DOVEROSO)
- In classe c'è un disabile I genitori; via da scuola
- Loro si flagellano E gli altri si massacrano
- Ma sulle radio impazza il tormentone Prodi (interviste in casa Mediaset)
- "Fatemi giocare a calcio col braccio di silicone" (interviste in casa Mediaset)
- Bombe di cioccolata per salvare le balene
- I ragazzi sono romantici? Forse. Ma guardate questi (interviste in casa Mediaset)
- in chiusura carrellata di importantissimi avvenimenti socio politici di costume con autopromozioni di Striscia la notizia, Mai dire Grande Fratello, Grande Fratello e Stranamore, LUCIGNOLO e qualcun altro che non conosco).
NEL MONDO OGGI È SUCCESSO QUESTO!!!!!!
VABBEH, comunque, prima che intervistino Flavia Vento o Aida Yespica sulle influenze della finanziaria in materia di push-up, vedo un telegiornale che meriti questo nome e spengo la tele. Cazzeggio ancora un pò, faccio tre o quattro partitelle a scacchi (ne perdo due). MI chiama una collega di lavoro per sapere quando esco dal feretro e le dico che domani sarò al lavoro per le esequie.
Di ivangel (del 28/01/2007 @ 12:05:47, in Cinema, linkato 490 volte)
| Attenzione, Borat ci guarda.... e ci insulta di default. È la trovata pubblicitaria di quel folle psicopatico di Sacha Baron Cohen per la campagna promozionale del film "Borat", che uscirà in Italia il prossimo 2 marzo. Un'iniziativa pubblicitaria massiccia, capillare, che vede coinvolte le toilette dei maggiori multiplex, in tutta la Penisola. Un adesivo-poster attaccato alla parete dei bagno, in cui Borat, il finto giornalista kazako protagonista dell'omonimo film, commenta gli attributi sessuali di chi si appresta ad espletare i propri bisogni fisiologici. |
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Per le donne, il complimento Tua pussy is very nice!. E per i maschietti, l'insulto: Tuo trooooppo pikkolo... mio molto più belo!. Personalmente non ho mai visto nulla di questo folle personaggio e delle avventure del finto giornalista kazako di "Ali G". Anche se la presentazione è piuttosto squallida, subisco il fascino della follia esplicita che rompe le barriere ideologiche e tutti i preconcetti e gli stereotipi. Quindi nonostante il contenuto antisemita, misogino, razzista e politicamente scorrettissimo che stanno monopolizzando l'attenzione planetaria, anche io per una volta, mi unirò alla massa.
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Finalmente incomincia a vedersi qualcosa di decente dopo la scandalosa serie di delusioni, tra le quali il mancato ritiro dall'Iraq, i ticket e cose che poco hanno in comune con una politica sociale. Comunque sulla scia dello sdegno popolare, cavalcato ed enfatizzato da una destra che ha in mano i media ed tutto il potere economico del paese stretto nel pugno del suo padrone che manovra le menti di un manipolo di personaggi servili, la cui esistenza politica dipende esclusivamente dall'ingrasso della larva madre. |
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E che quindi si vede colpita nei propri interessi personali. il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità il "pacchetto Bersani". Un decreto legge orientato sulla tutela dei consumatori. Finalmente questo governo comincia a dare segni di salute mentale, eppur si muove!!! Per ora le novità della Deregulation sono: I limiti alle commissioni sullo scoperto per le banche (usuraie) Abolizione della tassa sui costi fissi della ricarica a danno delle compagnie telefoniche (tasse private, forse nessuno se n'è accorto ma la maggior parte delle tasse sono private) Libertà di vendita della benzina anche negli ipermercati (che liberalizzazione sia, ma per tutti, non solo per le compagnie petrolifere Trasferibili da una banca all'altra e niente penale in caso di estinzione Autocertificazione per l'avvio di un'attività imprenditoriale (odi odi confindustria), n'somma Pagamento con bancomat negli uffici pubblici Obbligo per le compagnie aeree di pubblicizzare il prezzo intero del biglietto e non truffarci con promesse di viaggi a 010 centesimi(antipollo) Nelle assicurazioni diamo l'addio all'esclusiva per gli agenti. Si interviene anche sulla durata del contratto: nel caso in cui sia poliennale, l'assicurato ha la facoltà di recedere annualmente senza oneri con un preavviso di 60 giorni. Per quanto riguarda l'Rc auto, In caso di nuovo contratto, all'utente dev'essere attribuita la stessa classe di merito risultante dall'ultimo contratto. Certo ci sono ancora molte cose che mancano e che stanno a cuore alla sinistra. Ma almeno un briciolo di delusione è stato revocato.
Simo una civiltà di corrotti e potenzialmente corruttibili dal Dio della lussuria e della ricchezza. Oggi tutto diventa bussines, anche le sventure, le vergogne e le disgrazie della vita. Così ricchi pr e papponi di malaffare, che curano "l'immagine" vip, si rimettono, per così dire, in "discussione" e propongono album delle figurine per cavalcare la cresta dell'onda dei loro guai giudiziari. Il popolo normale, o quasi, vende a costoro il lutto e le lacrime dietro pressioni e lusinghe. In questo modo dalle nostre miserie ricaviamo fortune, dalle condanne fama e pubblicità, dagli omicidi i best seller e così via in una moltitudine di talk show, programmi a tema e riviste patinate dove siamo esibiti come il vip di turno. Vespe e Costanzi che spuntano da ogni dove riempiendo tutto di grotteschi personaggi in vendita e sgallettate ragazze disposte a tutto. Speriamo solo che non accada nulla a noi e ai nostri conoscenti, perché questo potrebbe fare addirittura la nostra fortuna economica, ma anche una squallida rovina morale. Per questo siamo tutti potenziali corrotti, e lo saremo fino a quando non ci renderemo conto che siamo noi ad essere in vendita e non il palinsesto televisivo. Siamo la merce, siamo noi il letame dal quale vogliamo far crescere i diamanti, perché dei fiori non sappiamo cosa farcene.
Perché c'è un così forte dualismo in tutti noi? L'odio e l'amore, la vita e la morte, le cose belle e quelle brutte e via dicendo. Insomma le cose non vanno mai in una sola direzione, oscilliamo sempre tra una cosa positiva e una negativa.
Ma perché porsi sempre tutte queste domande?
Mah... chissà. La sera, la stanchezza, lo stress.
Di ivangel (del 19/01/2007 @ 09:31:56, in Musica, linkato 462 volte)
| È il momento dei miei retaggi musicali, in questo periodo non faccio che ripescare musiche e sonorità di qualche anno fa. Questa volta è il momento del filone francese, con i "Les Negresses Vertes" e Desire Noir, due coinvolgenti gruppi francese che mescolano i retaggi musicali delle proprie, variegate radici etniche. Li sentivo circa quindici anni fa, e le mie orecchie sono liete di riascoltare breni come "Zobi la mouche", "Voila l'été", oppure "Le Vent Nous Portera", solo per citarne alcuni.
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Riporto un articolo di Gianni Minà, apparso su Cuba News in merito alle condizioni di Fidel Castro:
Cara Cuba, Fidel non ti lascia
di GIANNI MINÀ
La transizione cubana. Gli Usa sperano sia la volta buona, ma sbagliano. Il dialogo con la gente è il collante che tiene insieme il paese e che ha fatto tener botta a Cuba per mezzo secolo neutralizzando cospirazioni e strategie montate per distruggere il suo modello sociale e politico.
Consiglio tutti coloro che, dopo l'intervento chirurgico subito da Fidel Castro, azzardano previsioni sul futuro di Cuba, di essere cauti.
Sono cinquantanni, o almeno diciassette, dal tramonto del comunismo sovietico, che molti compiono infatti incautamente questo esercizio prevedendo quasi sempre catastrofi per la rivoluzione socialista dell'Isola.
Cuba invece è ancora li, infrangibile all'embargo, alle «politiche democratiche» che gli Stati uniti organizzano per annientarla; esempio di resistenza nel continente, pur fra tanti errori, allo sciagurato neoliberismo.
Da settimana scorsa, dopo il vertice di Cordoba, in Argentina, l'Isola di Fidel è perfino reintegrata nel consesso delle alleanze commerciali e politiche dei paesi latinoamericani e candidata ad una prossima entrata nel Mercosur, antefatto di quella che sarà, sull'esempio europeo, l'unione degli Stati sudamericani.
Il tutto con un palese sconcerto di George W. Bush che, troppo impegnato in Medio Oriente, non solo ha visto fallire l'ALCA, il progetto d’annessione economica del continente a sud del Texas, ma, dopo che il congresso aveva stanziato sessanta milioni di dollari per favorire «un cambio rapido e drastico» a Cuba (con tanti saluti al diritto di autodeterminazione dei popoli), aveva aggiunto ottanta milioni presi dal suo appannaggio presidenziale per dare la spallata finale alla Revolución.
Un sogno eversivo che nove presidenti nordamericani hanno atteso prima di lui senza poterlo realizzare.
Un quadro simile può essere considerato solo il fallimento plateale dei presunti analisti della realtà cubana, ma per esempio Pierluigi Battista sul Corriere della Sera lo liquida invece come il crepuscolo politico di Fidel Castro.
Tutti i giudizi sono rispettabili, anche quelli smentiti dai fatti, ma pur comprendendo il rimorso angosciante del collega per essere stato comunista, il suo giudizio mi pare indicativo di una polemica che gli ha preso la mano e gli fa addirittura paragonare la Cuba di Castro alla Corea del Nord di Kim Il Sung. E non mi riferisco solo all'argomento, credo non secondario per le nuove idee liberali del collega, che il PIL a Cuba cresce dell'11% (grazie al corposo incremento degli scambi con Venezuela e Cina) ma anche al fatto che, secondo un rapporto dell'Università di California, l'aspettativa di vita dell'isola è di un anno superiore a quella degli Stati uniti, la mortalità infantile è la più bassa del continente e inferiore al tasso fisiologico dei paesi sviluppati e infine la scuola e l'università sono gratuiti, libri compresi, mentre il paese ha trentamila medici in missione tra America Latina e Africa, continenti saccheggiati dall'economia neoliberale, che secondo i duri nostalgici di Miami che festeggiano la malattia di Castro, dovrebbe restituire Cuba magari ai fasti dell'epoca della mafia, dei casinò e del torturatore Fulgenzio Batista.
Voglio riferirmi poi anche al contenuto del messaggio che Fidel ha inviato ai suoi compatrioti prima di sottoporsi all'operazione chirurgica e che rassicura i cubani sul fatto che qualsiasi cosa possa succedere, i programmi riguardanti salute pubblica, istruzione, e rivoluzione energetica del paese, continueranno affidati alle mani dei ministri competenti (José Ramon Balaguer e José Ramon Machado Ventura) e del segretario del comitato esecutivo del Consiglio dei ministri con la supervisione del responsabile del dicastero dell'economia Carlos Lage, del presidente del Banco Centrale Francisco Soberon e del ministro degli esteri, il quarantenne Felipe Perez Roque.
So che tutto questo è inusuale, quasi surreale per le nostre abitudini, e qualcuno può anche considerarlo un espediente retorico, ma ho imparato in tanti anni di reportage a Cuba e in America Latina che questo dialogo con la gente è il collante che tiene insieme il paese e che, spiazzando sempre le presuntuose previsioni del Dipartimento di Stato ha fatto tener botta a Cuba per mezzo secolo, neutralizzando le cospirazioni e le «strategie della tensione» montate dagli Stati Uniti per distruggere il suo modello sociale e politico, per quanto discutibile fosse.
I cubani, anche quelli che sono stanchi del socialismo e della retorica della Rivoluzione, sanno perfettamente che la loro sicurezza sociale sarebbe impensabile se i governi di Washington avessero potuto imporre modelli come quello segnalato nel sito del Dipartimento di Stato, intitolato Cuba Libre, un piano di cinquecentocinquanta pagine dove si parla di una transizione nell'Isola pilotata come sempre da Washington.
Una transizione sul modello, per intenderci, messo in atto in Iraq con un altro uomo della CIA come Allawi, che guiderebbe il cambiamento e magari con la collaborazione del solito Negroponte, l'uomo delle guerre sporche, che sceglierebbe uno per uno i componenti del nuovo gabinetto cubano.
Non è fantapolitica. Il giorno 26 maggio si è svolta per esempio una riunione urgente nella sede destinata appunto al piano «Cuba libre» presieduta da tal Caleb McCarry, scelto a diventare il futuro governatore della transizione a l'Avana. Con lui c'erano anche i congressisti Lincoln e Mario Diaz Ballart, figli di uno che fu fra i complici più stretti di Fulgencio Batista, nonché dirigenti di varie organizzazioni anticastriste fra le quali anche alcune di quelle accusate di aver fiancheggiato i gruppi eversivi che dalla Florida negli anni hanno portato il terrore a Cuba, causando più di tremilacinquecento morti e diecimila feriti.
In collegamento telefonico via internet dall'Avana c'erano personaggi come arta Beatriz Roque, considerata dal governo dell'Avana un’agente del governo di Washington e invece una dissidente dai cubani di Miami. Erano stati invitati anche gli ambasciatori dell'Unione europea, di Canada e Messico, che però non si sono fatti vedere. Mentre erano presenti quelli di Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia e Lituania, le ex nazioni comuniste diventate i capisaldi del governo Bush.
Caleb McCarry, non si sa con quanta credibilità, ha reso noto che la Segretaria di stato Condoleezza Rice aveva ottenuto in una conversazione con il ministro degli esteri italiano D'Alema una sorta di promessa di aiuto per favorire una transizione a Cuba ed ha annunciato che nella successiva riunione del gruppo in programma nell'estate a Praga avrebbe partecipato un rappresentante italiano. So che personaggi come McCarry, per quanto pericolosi, fanno parte del bestiario della sottopolitica degli Stati uniti ma penso che quando si affronta il controverso argomento Cuba bisognerebbe avere più equilibrio e più lealtà.
Pierluigi Battista, per esempio, sa perfettamente che i cubani che hanno lasciato il proprio paese in zattera «cercando la libertà» sulla costa della Florida erano attratti da una logica infame per cui se fossero arrivati a toccar terra negli Stati Uniti avrebbero avuto immediatamente il visto di ingresso e la carta verde per risiedere e lavorare. Realtà negata a qualunque altro latino americano che, come avviene nei passaggi di confine col Messico, o viene allontanato a schioppettate o fatto entrare senza documenti e quindi enza diritti. Col rischio d’essere denunciato alla prima richiesta di tutela dallo stesso padrone che gli da lavoro e che lo farebbe rimpatriare subito.
Parlare poi ancora della repressione degli omosessuali (mentendo perfino sul ruolo di Che Guevara) in un paese come Cuba, dove è in corso un progetto di legge perché un essere umano possa cambiare sesso a spese della sanità dello Stato, è pura malafede.
Dopo quello che è successo negli ultimi tre anni ad Abu Ghraib, a Guantanamo e nelle prigioni gentilmente concesse alla CIA in altri paesi, e dopo gli eccidi recenti di bambini, donne e vecchi innocenti in Palestina e in Libano, l'occidente e gli Stati uniti in particolare non hanno più l'autorità morale, come ha scritto Eduardo Galeano, per giudicare le illiberalità degli altri.
Cosa vogliono insegnare gli Stati uniti di George W. Bush che hanno più di due ilioni di detenuti nelle carceri, spesso gestite da privati, sui diritti degli esseri umani a cui viene tolta la libertà?
Per scrivere con il disprezzo usato ieri da Battista e da altri pensatori come lui, bisognerebbe non aver dimenticato troppo spesso le infamie commesse in nome della democrazia, come il terrorismo degli Stati Uniti contro Cuba raccontato da Angelo Rizzo in un film che ieri sera ha chiuso la rassegna ul nuovo cinema italiano presentata a Torella dei Lombardi, in provincia di Avellino, nell'ambito del Premio dedicato all'illustre concittadino Sergio eone. O il terrorismo è accettabile quando viene fatto in nome dei nostri
interessi?
Cuba è un paese complesso eppure, senza giustificare nulla delle sue ontraddizioni, che ha il diritto di essere giudicato con serietà, confrontandolo con la realtà sociale del continente latino americano e di tutti i sud del mondo ostaggio dell'economia capitalista. Al contrario della logica dei promossi e dei bocciati scelta da qualche giornale per stabilire in modo calcistico quali saranno le personalità che domani, dopo Fidel, governeranno Cuba, io penso di poter solo segnalare che il futuro di quest'Isola, che da cinquantanni smentisce tutti, è già presente nelle personalità del governo, alle quali il vecchio Leader Massimo malato ha affidato l'incarico di continuare un certo cammino nei settori vitali per la sopravvivenza di Cuba .
Il ministro dell'economia Lage è un cinquantenne, il ministro degli esteri Felipe Perez Roque è un quarantenne. Proprio quest'anno a Salamanca il giovane ministro degli esteri è riuscito a far firmare ai colleghi dei paesi latino americani riuniti con i governanti di Spagna e Portogallo due documenti, uno di condanna del blocco a Cuba da parte degli Stati uniti e l'altro di richiesta ell’estradizione del terrorista Posada Carriles, mandante nel '97 degli attentati.
alle strutture turistiche dell'Avana, in uno dei quali morì il giovane 'imprenditore italiano Fabio Di Celmo, nei paesi che ne avessero fatto richiesta per rendere giustizia alle vittime dei suoi misfatti. Un risultato notevole.
Lacrime sul volto del presidente: Bush si è commosso alla Casa Bianca durante la cerimonia per l'attribuzione della medaglia d'onore al marine Jason Dunham, 22 anni, ucciso da una granata nel tentativo di salvare un compagno in Iraq
(repubblica.it)
Beh. questa immagine mi ha particolarmente stupito, non perché reazioni di questo tipo sono in scaletta per un presidente "patriota" responsabile della vita di migliaia di suoi cittadini e di molte centinaia di migliaia di vittime della popolazione civile in molte parti del mondo. Quindi ne avrebbe di che piangere, ogni attimo della propria vita. Ma soprattutto, quando a noi comuni mortali, ci sta scendendo un grosso lacrimone come quello che notiamo sul volto del povero presidente affranto, lo asciughiamo subito, non vi pare? |
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Una giornata sul lago di Como a trovare il mio carissimo amico George, che però abbiamo bidonato non appena ci siamo imbattuti in questo splendido borgo di Bellagio dominato dalla villa della fondazione Rockfeller. Così decidiamo di fare una camminata sul lungolago, un giro per le viuzze del centro (tempestate di negozietti) e una gita in battello, sconsigliata però dalla mia dolce metà perché dall'altra parte non c'erano le vetrine. In quel mentre i morsi della fame si facevano sentire con boati e brontolii sospetti alla bocca dello stomaco. Siamo partiti difatti da nova alle 13,00 e la prima cosa che ci ha incantati di Bellagio è stata la pizza margherita. Comunque anche il resto non era male.
Non che il tema abbia un significato specifico, però è nella sezione "a vanvera" e quindi questo basta di per sé. Capita a volte, forse troppo spesso, che le giornate siano alla mercé del tedio invasore. Mi spiego meglio, l'oppressione della vita quotidiana stordisce a volte il senso poetico della cose e si riflette sul normale flusso di pensieri rendendo opprimente il mondo che ci circonda. Detta così sembrerebbe una faccenda complicata, mmmh, aspettate che rileggo un attimo che cazzo ho scritto.
Beh, si in fondo un senso ce l'ha, o almeno così sembra. Comunque quando si è preda della pigrizia, del rilascio, causa indulto, dei neuroni coatti e dell'abbandono delle membra lungo le soffici poltrone e lungo gli ormai ricurvi sedili di postazioni di detenzione quali le scrivanie di lavoro. Bisognerebbe ribellarsi, bisognerebbe gridare ed inveire contro il mondo e contro la società che ci riduce come automi, come macchine da produzione o più semplicemente come precari in una vita che segue il flusso ed il volere di una massa sempre più protesa all'alienazione ad opera del potere e del progresso. Dove i vip si autocelebrano attraverso la televisione, dove si cuciono addosso la maschera di semidivi, dove i culi trasbordano, le tette esplodono, i lifting impongono modelli estetici ed il potere si associa ad un successo basato solo sull'apparire. Viene esaltato l'esibizionismo che raggiunge livelli contorti e falsi. Passano messaggi assurdi, menzogne che distorcono la realtà fino ad apparire essa stessa una grottesca maschera che ci copre gli occhi e ci nasconde il mondo.
E noi andiamo avanti, col nostro carico d'ossa e di beni materiali conquistati in ogni trincea della vita a seguire la strada che un sistema di vita, da noi stessi creato, oggi ci impone. Potremmo essere metaforicamente parlando come tutti legati da invisibili fili fatti di relazioni e rapporti di ogni tipo, che corrono trainando una carrozza mentre sono frustati da un individuo o un'entita (non voglio fare allusioni) non ben identificata. Ecco, il punto è: Dove cazzo stiamo andando? Con questo ho terminato la mia riflessione giornaliera, difatti ogni giorno ho pensieri del genere, il fatto è che non li scrivo mai.
Sono tornato dalle "vacanze" e mi ritrovo con qualche chilo di troppo, le ferie sono finite, il grigio cielo metropolitano torna nuovamente ad essere il tetto della mia quotidianità, ammesso che si scriva così. Tanto tra un pò controllo e poi casomai, se proprio me ne tiene, se davvero me la sento, se ne trovo la forza e se non subisco il tedio lavorativo o l'embargo sui neuroni imposto dalla pigrizia, lo correggo. Buon anno a tutti!!
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14/12/2008 @ 19:06:36 Di Fegatello
Non so bene a che ge...
13/12/2008 @ 23:41:47 Di CE
Mi ero soffermato su...
12/12/2008 @ 18:11:11 Di FEGATELLO
COSA SONO I FRASEGGI...
12/12/2008 @ 18:06:11 Di FEGATELLO
Ho inserito pezzo su...
24/11/2008 @ 14:31:56 Di filippo
Vai su www.abruzzo24...
22/11/2008 @ 14:08:58 Di Anonimo
compà fai paura!!
21/11/2008 @ 14:35:24 Di alessandro
Ammetto d'essere Abr...
16/11/2008 @ 01:14:21 Di Fegatello
Filì, ma certo che p...
13/11/2008 @ 14:21:38 Di Ce
Posso mettere questo...
13/11/2008 @ 14:06:07 Di Filippo
Bella frà! Bigliu bl...
13/11/2008 @ 13:57:56 Di Filippo Tronca
SATURNO UNO DI NOI!!...
29/10/2008 @ 12:45:11 Di GORIANO ALCOOLICA
Non tutti i razzisti...
10/10/2008 @ 12:09:06 Di Ce
Mah..........sei sic...
07/10/2008 @ 15:06:47 Di Fegatello
Sì, ma non hai detto...
03/10/2008 @ 11:45:06 Di Ce
spettacolare
03/10/2008 @ 09:56:51 Di Anonimo
ah ah ah!!! adesso h...
03/10/2008 @ 09:52:46 Di luca
Bene, ma ricorda per...
30/09/2008 @ 12:45:18 Di Ce
No, non temo, anzi m...
27/09/2008 @ 11:08:13 Di Fegatello
Complimenti per la s...
25/09/2008 @ 22:17:52 Di Ce
Eh mio caro, il cora...
25/09/2008 @ 17:52:55 Di anonimo
Caro Barman dalla li...
18/09/2008 @ 00:12:14 Di Ivana
Forse ho usato frasi...
15/09/2008 @ 21:47:55 Di Anonimo
Le foto purtroppo no...
30/08/2008 @ 15:34:58 Di IvAngel
Complimenti per il b...
30/08/2008 @ 00:45:54 Di Gianfranco Graziani
e anche quest anno i...
17/08/2008 @ 22:39:29 Di luca
Si cerca ogni volta ...
15/07/2008 @ 16:15:23 Di ju fije di Ivo
05/09/2010 @ 8.15.42
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una follia di
Cesidio Angelantoni |
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