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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
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Sono passati esattamente tre anni da quando, passeggiando per strada, vidi per la prima volta quel simpaticone barbuto che risponde al nome di Babbo Natale. Tutto intento ad arrampicarsi su per una scala. Faceva bella mostra di sé dalla facciata di un palazzo di via Torino. Oggi questa moda che una volta trovavo simpatica è dilagata a tal punto da diventare fastidiosa tanto quanto i nani da giardino. |
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Oggi i Babbi natale devastano le facciate dei palazzi che si riempiono di punti rossi come la varicella, si moltiplicano e si riproducono nelle alcove delle ringhiere o appesi ai davanzali delle finestre, aggrappati alle loro scalette o penzolando dalle funi chiazzeggiano il panorama cittadino di macchie rosse e verdi. Una folla di paffutissimi bambolotti con lo zainetto esposti al freddo e al gelo forse fanno tenerezza, ma in realtà sono forme di vita aliene che si cibano di una particolare sostanza contenuta nella calce e nei mattoni. Contro di loro, nulla possono le intemperie dell'inverno cittadino, le forti raffiche di vento, la brina mattutina e le polveri sottili. Essi resistono e si adattano alle ostilità naturali ed artificiali come corazzatissimi bagarozzi appesi in ogni dove, tanto da destare la seria preoccupazione che si potrebbe avere di fronte all'invasione di uno sciame di cavallette devastatrici. Il fenomeno ormai fuori controllo, pare sia al vaglio di una commissione parlamentare, istituita appositamente per fronteggiare l'emergenza. La proposta di legge è incentrata sulla prevenzione e si prefigge di creare dei centri di recupero contro la dipendenza dai fenomeni di massa. Una volta volevano tutti andare controcorrente, oggi quando il tuo vicino fa una qualsiasi cosa, anche tu fai la stessa identica cosa e così si crea un circolo vizioso e morboso. Il mondo si sta omologando, stiamo veramente diventando tutti uguali?
Immaginare come sarà il mondo tra qualche anno con la tecnologia in continua evoluzione non è poi così difficile. La robotica ha in cantiere prototipi sempre più simili all'uomo, i navigatori satellitari ricostruiranno perfettamente ed in modo completamente realistico i nostri percorsi come in un videogioco. i cellulari si trasformerà sicuramente in strumenti avanzatissimi con i quali gestire ogni cosa, saranno scanner ottici, satellitari, televisori, generatori di ologrammi, pass, telefoni, carte d'identità, gestiranno foto audio, video e dati in grandissima quantità, arriverà la meccanica quantistica a dominare i nostri elettrodomestici e computer. E la società? se non ci saranno sconvolgimenti bellici dei dementi politici e dei terroristi fondamentalisti, seguirà inevitabilmente, come del resto sta facendo, la via dell'emancipazione e della libertà dai dogmi e da pregiudizi religiosi e di pensiero. Si, perché ci sono processi che nessuno può fermare e che nessuno fermerà mai. Questi sono il cosmopolitismo, l'omosessualità, la convivenza civile tra diverse culture e razze che in un mondo sempre più globalizzato tende a creare una unica grande civiltà fatta di esseri umani, tutti con eguali diritti. Una grande e bella utopia che potrebbe realizzarsi e che è costantemente messa in pericolo dalle esigenze capitaliste delle grandi multinazionali, che tolgono ossigeno al mondo e depredano la natura e l'ambiente in cui viviamo.

ROMA — Mario Scaramella tenta il rilancio e promette nuove rivelazioni. In una email di tre pagine spedita al suo avvocato Sergio Rastrelli, il consulente della commissione Mitrokhin sostiene di avere documenti e filmati per «smentire tutte le accuse che mi sono state indebitamente e pericolosamente rivolte». Il legale ha deciso di rendere nota soltanto una parte del messaggio, quella in cui Scaramella afferma di avere «molte informazioni su politici e giornalisti legati allo spionaggio sovietico». Ma ha svelato anche l'esistenza di un video nel quale Aleksander Litvinenko, l'ex spia russa morta il 23 novembre scorso per contaminazione da polonio 210, «parla di questioni italiane con una dichiarazione spontanea e poi risponde alle domande che gli vengono poste dal consulente».
La salvapreviti ha salvato Previti
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