Alle 20 e 10 di venerdì sono ancora dentro sul treno immobile delle nord che dalla stazione di Cadorna sarebbe dovuto partire alle 19,53 in direzione Seveso, il precedente, come al solito, l'avevo perso per pochi secondi. Su Milano ha nevicato tutto il giorno e le strade sono fanghiglia. Avevo un paio di cose da fare dopo il lavoro che non potevo rimandare, gli occhiali li avevo dimenticati a casa mentre l'ombrello l'ho scordato genialmente in ufficio prima di uscire. Piuttosto zuppo e stanco guardo dal finestrino la neve che continua a cadere, chissà cosa troverò a Palazzolo, dove ho lasciato il mio ferrovecchio.
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Quando aveva nevicato, circa un mese fa, il traffico era congestionato, le strade bloccate e le macchine in panne... ero tornato a casa alle dieci passate. Ci fanno alzare tutti per cambiare treno, poi mentre stiamo uscendo c'è un contrordine, tornate su, il treno dovrebbe partire. Ho i piedi in ammollo, cazzeggio col cellulare e faccio un disegnino piuttosto eloquente sull'LG.
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