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Di ivangel (del 07/02/2010 @ 15:31:58, in incazzature varie, linkato 5 volte)
Alle 20 e 10 di venerdì sono ancora dentro al treno immobile che dalla stazione di  Cadorna sarebbe dovuto partire alle 19,53, il precedente l'avevo perso per pochi secondi. Su Milano ha nevicato tutto il giorno e le strade sono fanghiglia. Avevo un paio di cose da fare dopo il lavoro che non potevo rimandare, gli occhiali li avevo dimenticati a casa mentre l'ombrello l'ho scordato genialmente in ufficio prima di uscire. Piuttosto zuppo e stanco guardo dal finestrino la neve che continua a cadere, chissà cosa troverò a Palazzolo, dove ho lasciato il mio ferrovecchio. Quand aveva nevicato, circa un mese fa, il traffico era congestionato, le strade bloccate e le macchine in panne... ero tornato a casa alle dieci passate. Ci fanno alzare tutti per cambiare treno, poi mentre stiamo uscendo c'è un contrordine, tornate su, il treno dovrebbe partire. Ho i piedi in ammollo, cazzeggio col cellulare e faccio un disegnino piuttosto eloquente sull'LG.
 
Di ivangel (del 04/02/2010 @ 09:10:41, in Musica, linkato 18 volte)
Tutti i miei sogni sono come pioggia
Che cade su un treno per il centro
 
Di ivangel (del 03/02/2010 @ 12:39:08, in Grafica, linkato 36 volte)
Questo mi ha fatto ridere dal punto di vista umano, politico e professionale. Questa foto taroccata apparsa sull'album "Noi amiamo Silvio" in questi giorni pubblicizzatissimo nelle televisioni e nei giornali di regime (vale a dire quasi tutti) è davvero esilarante. Non che non fossimo abituati a magheggi grafici per la rappresentazione pubblica del cavaliere, lo staff degli addetti all'immagine del presidente del consiglio deve lavorare non poco per evidenziare lo splendore e la bellezza del proprio leader come si usa fare anche nei regimi totalitari. E pensare che qualche settimana fa Mediaset ha "tagliato" il reparto trucco e le truccatrici erano in sciopero, "Ma Silvio..." hanno detto, "proprio tu che ci hai insegnato che l'immagine è tutto". Bè, si vede che la politica aziendale ora punta più sui ritocchi grafici con photoshop che su fondotinte e ceroni. In questo caso però, il grafico, nella smania di ritoccare digitalmente capelli, rughe e folla di folli, ha commesso diversi errori. Dapprima il copia-incolla del mazzo di fiori fasullo stile Kim Jong-Il, il gruppo di persone clonate da sinistra a destra come i facevano per moltiplicare i carri armati del duce e poi il ritocco incompiuto del parapetto. Questo disastrosa foto è finita nel famoso sito photoshopdisasters che raccoglie gli errori più grossolani commessi con il fotoritocco.



Trovate la stessa notizia su:
Adobe Disasters:
http://photoshopdisasters.blogspot.com/2010/02/silvio-berlusconi.html
Corriere della Sera:
http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_02/libro-berlusconi-foto-ritoccata_70d1b068-1018-11df-9603-00144f02aabe.shtml
La Stampa:
http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=9&IDalbum=23881&tipo=FOTOGALLERY
Attivissimo:
http://attivissimo.blogspot.com/
Piovono Rane:
Http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/02/come-kim-jong-il/#comments
Vita digitale:
http://vitadigitale.corriere.it/2010/02/photoshop_al_potere.html

Mentre il file ad alta risoluzione lo trovate qui:
http://twitpic.com/110rn5/full
 
Di ivangel (del 01/02/2010 @ 07:13:48, in incazzature varie, linkato 45 volte)

Ieri il papa ha parlato della crisi, e per quanto possa servire (a memoria d'uomo, praticamente a nulla),  ha confortato spiritualmente i lavoratori che stanno perdendo il lavoro (392 mila persone nel 2009, ora un totale di 2 milioni e 138 mila "ufficiali"). Sotto la finestra del pontefice, oltre ai fedeli,  c'erano gli operai di Termini Imerese e dell'Alcoa a sentire le parole di Benedetto XVI: "Fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l'occupazione, assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie. Occorre da parte di tutti grande senso di responsabilità: imprenditori, lavoratori e governanti". Ennio Remondino stamane su rai news 24 però fa notare che, parlando degli scioperi e delle disperate proteste degli ultimi giorni, il papa ha omesso di citare l'operaio trentasettenne che l'altro ieri, a Bergamo, si è tolto la vita dandosi fuoco perché aveva perso il lavoro. Un atto disperato, degno di grande attenzione. Un gesto che ci fa capire il livello di disperazione in cui siamo piombati, la cartina al tornasole che mostra drammaticamente gli effetti della crisi e del sistema economico con tutte le sue ricadute sul lavoro e sulla produttività. La crisi sistematica di un modello e delle garanzie sociali sancite dalla costituzione fin dal primo articolo:
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. E successivamente nel quarto: "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società". D'altronde i nostri politici, come evidenziato da un servizio delle jene qualche giorno fa, non li conoscono e per quanto riguarda il pontefice e il vaticano che oltre alle donazioni dei fedeli, campano a spese dei contribuenti (lo stato versa 970 milioni di euro annui al Vaticano) esattamente come i politici, si limitano a citare, invocare, dare sostegno "orale e virtuale" e invita a rimettersi alla volontà del signore che tutto può ma nulla fa (perché nulla è). Non stupisce nessuno che dalla voce divina non venga citato il suicidio solitario di un operaio senza più sostentamento poiché per costoro l'atto gravissimo di togliersi la vita è considerato un peccato troppo grande da non meritare neanche attenzione. Intanto, mentre in piazza pregano il padre virtuale che interceda verso i padroni terrestri, nel "bel paese" Il tasso record di disoccupazione arrivato all'8,5% e ha ancora "margine" di crescita visto che una gran parte dei lavoratori al momento è in cassa integrazione o in attesa di licenziamento. La Cgil ha stimato che la percentuale dei disoccupati è già sopra al 10%.
 
Di ivangel (del 29/01/2010 @ 15:30:04, in Milano, linkato 20 volte)

Proprio domenica che dovevo andare in macchina in centro c'è il blocco totale del traffico. Un provvedimento che, secondo gli strateghi di palazzo marino, nell'arco di otto ore dovrebbe far abbassare la soglia del PM10... Mah... il blocco riguarderà tutte le auto, fatta eccezione per quelle elettriche, a gpl e a metano, oltre a quelle del personale medico e dei ministri di culto.
 
Di ivangel (del 23/01/2010 @ 14:24:32, in Musica, linkato 24 volte)
Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c'è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?

Non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non è altro che una pubblica merce...
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s'intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato...
mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato!
 
Di ivangel (del 18/01/2010 @ 15:28:40, in Goriano Valli, linkato 48 volte)
Carta Igienica era un giornalino orrendamente confezionato nello studio dell'ing. Pietro Tronca e gratuitamente distribuito a nei locali del Bar Pizzeria Tre Ville. La redazione era composta da CEsidio Angelantoni, Mario Davide e Gianfranco Graziani. Saltuariamente collaborava qualcun altro, ma fondamentalmente eravamo noi a tirare le fila delle vicende paesane mettendole nero su bianco gli avvenimenti più eclatanti. Le storie e gli aricoli venivano pubblicati solo dopo averne dato una versione più colorita o totalmente inventata di qualsivoglia fesseria. Il giornale uscì saltuariamente tra il 1990 e il 1993. Cliccando sulle copertine, potete scaricare in formato PDF i primi storici quatto numeri.
CI Numero 1 CI Numero 2 CI Numero 3 CI Numero 4
 
Di ivangel (del 12/01/2010 @ 11:55:20, in Musica, linkato 45 volte)
La scorsa estate, frugando tra le cose della mia vecchia casa di Goriano, ho rispolverato qualche vinile d'annata. Ricordo bene che, non avendo mai posseduto un giradischi, li avevo acquistati solo per il gusto di "possederli", con la speranza che un giorno sarei riuscito a comperarmi uno stereo di quelli che alcuni miei compagni già avevano, con il piatto, due mangianastri, un impianto quadrifonico, e un bel ripiano per i dischi. A quei tempi ascoltavo solo musica psichedelica, infatti ho ritrovato uno sconosciutissimo album "Electric Truble" dei sconosciutissimi "Thugs", un rarissimo Bootleg Live di Pink Floyd (metto l'immagine appena la scansiono), l'originalissimo e famosissimo album "Velvet Underground & Nico" con la copertina disegnata da Andy Warhol e tre album di Syd Barrett a cui tengo moltissimo, che sono i primi e unici tre album da solista: The Madcap Laughs, Barrett (entrambi pubblicati nel 1970) e Opel del 1988.
 
Di ivangel (del 08/01/2010 @ 09:20:21, in IN UNO STRANO MONDO, linkato 83 volte)
  Questa suite dei Pink Floyd procura stati quasi mistici. Guardo il videoclip attraverso i finestrini del treno la mattina presto, mentre mi reco al lavoro con i primi raggi fiochi di un sole arancio che rischiara l'orizzonte cittadino. La brina copre le macchine, luccica sui tetti e lungo i binari che portano alle stazioni piene di atomi in attesa di recarsi nel cuore infreddolito della grande madre produzione che ha finito il latte.
 
Di ivangel (del 30/12/2009 @ 14:40:32, in obrobri della vita, linkato 86 volte)
Si è visto un po' di tutto quest'anno, generalmente il regresso economico globale che per l'Italia è stato anche un regresso morale cosparso di figuracce planetarie e vergogne esaltate in patria come pregi dell'italiano medio in un ritrovato populismo nazionale. Un anno politicamente squallido, come squallida l'aria che tira nel nostro paese ormai razzista e incivile dove si elogia e si ammira il furbo, l'uomo di potere, il grande (o piccolo) ladro, chi ce l'ha fatta, non importa come. Momenti duri in questo 2009, il più duro è stato certamente dato dal 6 aprile e dallo sconvolgimento nella vita e negli affetti di centinaia di migliaia di abruzzesi che stanno a fatica tornando ad una vita normale. ...

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Di ivangel (del 30/12/2009 @ 10:21:14, in viaggi, linkato 82 volte)
Un fine settimana fuori dall'Italia era necessario, il viaggio a Barcellona è stato davvero spettacolare, è una città davvero meravigliosa e cosmopolita tanto da non scartare l'ipotesi di un futuro trasferimento. D'altronde è solo a una quarantina di minuti d'aereo da Milano. Peccato che si parla soprattutto il catalano e alcuni campanilisticamente, almeno così mi hanno detto, fingono addirittura di ignorare lo spagnolo, specie se parlato dal resto della popolazione iberica. In ogni caso Barcellona è una città davvero affascinante ed efficiente, sicuramente torneremo a visitarla, anche perché in due giorni di full immersion abbiamo dovuto per forza di cose fare delle rinunce. Oltre al poco tempo, la forza più potente che ci ha impedito la visita in alcuni luoghi della città è stata sicuramente la piccola Alice, che avremmo dovuto invece chiamare "katrina" perché al pari del ciclone che ha devastato New Orleans un paio di anni fa, Alice, che muove la sua piccola furia da ben diciannove mesi, ha già tentato di abbattere l'aereo interferendo con la strumentazione di bordo e costringendo il pilota a centrare numerosi vuoti d'aria, in piazza catalunya ha perseguitato interi stormi di piccioni, più in là, ha minacciato un paio di cigni nei pressi della cattedrale gotica obbligandoli a restituirgli un pezzettino di pane che aveva lei stessa sottratto prepotentemente ad un signore in fianco, per finire, ha poi riecheggiato la sua sonora presenza al ristorante, rendendoci indigeste paellas, jamòn e tapas usate quasi per "tapparci" le orecchie. A tarda ora, mentre buttavamo giù due enormi calici di sangria anestetizzante, il ciclone finalmente si esauriva stramazzando esausto nel passeggino e la quiete tornava dopo la tempesta. Approfittando dei sonnellini pomeridiani non ci siamo fatti mancare le opere di Gaudì: Il Parc Guell, la sagrada Familia e tutta la zona nord est della città. Piazza de españa, la spettacolare fontana magica, il Barrio Gotico, le caratteristiche ramblas che, con i suoi originali artisti di strada, ti accompagnano fino al porto.
 
Di ivangel (del 13/12/2009 @ 12:32:28, in Musica, linkato 128 volte)
3 dicembre, Alcatraz, Milano. Spettacolare concerto di due(cento) chitarristi. Questo è un piccolissimo spezzone del concerto, i video e le foto con la mia sony Cybershot compatta erano piuttosto scadenti, quindi dopo aver provato una decina di configurazioni ho rinunciato. In ogni caso questo breve filmato rende l'idea di cosa fanno questi due messicani armati di chitarra.
 
Di ivangel (del 11/12/2009 @ 18:00:50, in Nostalgie, linkato 202 volte)
 
Di ivangel (del 02/12/2009 @ 13:07:39, in 6 Aprile, linkato 101 volte)
Dopo averle provate tutte per boicottare il progetto EVA il nostro Presidente, colpito dallo spirito Natalizio, ha deciso di impegnarsi in prima persona per raccogliere le donazioni.

 
Di ivangel (del 02/12/2009 @ 12:40:29, in 6 Aprile, linkato 301 volte)
Di seguito l'articolo semiserio di Filippo Tronca sull'allarme terremoto lanciato in seguito ad un aumento del Radon dato a 4000 volte sopra la soglia e quindi paragonabile ad un allerta di tipo 3. Un'allerta preceduta da una serie di scosse di lieve e media intensità che hanno interessato la zona dell'aquilano in questi ultimi giorni.


''Allora, ma è vero che questa sera fa il terremoto?'', ''Si... il radon è alto...
alto quanto?...più del sei aprile... 4800 è alto...
Quattomilaeottocento cosa, mi chiedi? E che ne so...ma mi sa che sta
arrivando nà spetenga!'' ''Ma a te chi te l'ha detto?'', ''Sul sito di
Giuliani non c'è scritto nulla, secondo te è vero?'', ''Ma che dice
Enzo Boschi? Così faccio l'incontrario di quello che dice e ci azzecco
sicuro!'', ''Vieni da me stasera, così ce lo vediamo insieme il
terremoto?'', ''Un altro terremoto? Ma che siamo pazzi! E che dobbiamo
ricominciare da capo, con le tendopoli, i clown, i giornalisti che ti
fanno domande idiote, Bruno Vespa con il pupazzo in mano tra le macerie
fumanti, la fila alla mensa, il badge, i bagni rossi con le marce ...
per carità...preferisco morire serenamente e senza rimpianti nel mio
letto...'', ''E a Pizzoli? A Pizzoli lo fa il terremoto?... No...che a
Pizzoli c'ho mia suocera che vive in una casa inagibile... così...te lo
chiedevo solo per curiosità...''.

Sono questi, cari lettori, stralci di dialogo tra aquilani post-terremotati intercettati per voi dal
nostro taccuino-cimice, ieri sera in città. A provocare una tutto
sommato routinaria e serena situazione di panico generalizzato è stata
la notizia, diffusasi inizialmente su Facebook, e poi tracimata nel
mondo fisico, secondo cui il radon, misurato dalle apparecchiature di
Giampaolo Giuliani, era arrivato a livelli altissimi, pari a quelli
registrati nelle ore precedenti la catastrofe del sei aprile.
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Di ivangel (del 20/11/2009 @ 09:00:49, in pensieri e parole, linkato 134 volte)
Passiamo gran parte del nostro tempo a cercare la soluzione giusta per i problemi, nel lavoro come nella vita. A volte ci ripetiamo ossessivamente lo stesso dilemma senza avere la capacità di risolverlo. Ma quando i rapporti tra le forze sono di carattere gerarchico come nel lavoro, per esempio, il tuo diventa un gioco di difesa e passi il tempo a schivare le minacce cercando di rispondere con mosse che non sconvolgano l'equilibrio nel quale muovi le tue pedine. Quando però si parte svantaggiati l'errore che per sua natura è sempre in agguato, puoi farlo solo tu, l'avversario non fa errori perché è scritto sul suo contratto. Mantenere questa posizione è impresa delicata perché spesso giocano fattori come l'impulsività, l'orgoglio, la rabbia che sono di gran lunga più forti del raziocinio. Elementi questi, che come nel gioco, distraggono dalla concentrazione, portandoci a volte in situazioni di zugzwang, e cioè a quella strana situazione in cui non hai più alternative e l'avversario ti costringe a fare forzatamente la mossa sbagliata che non farà altro che peggiorare la tua situazione.
 
Di ivangel (del 09/11/2009 @ 16:24:40, in Parole Famose, linkato 139 volte)
Esiste un dio? In verità nessuno lo ha mai dimostrato, infatti non si può affermare con assoluta certezza scientifica né che esista né che non esista. Esattamente come non siamo in gradi di affermare se esista o no la teiera di Russell. Un momento, ma che cavolo è la teiera di Russell e cosa c'entra una teiera con l'esistenza di dio? È presto detto, "la teiera di Russell, chiamata anche teiera celeste, è una metafora ideata dal filosofo Bertrand Russell per confutare l'idea che spetti allo scettico screditare le affermazioni di non falsificabilità delle religioni". Leggendo questa descrizione su wikipedia i miei neuroni sono entrati in confusione, il mio navigatore cerebrale si è perso e dopo una serie di vergognose giustificazioni, mi suggerisce che ciò possa significare semplicemente che se non si può dimostrare l'esistenza di un dio, allora non si può dimostrare nemmeno il fatto che una teiera ruoti attorno al sole.
Cioè, nessuno può contraddire ciò che nessuno può dimostrare, per il semplice fatto che nessuno ha le prove scientifiche di ciò che intende confutare ma nemmeno si possiedono le prove di ciò che si sostiene, se non attraverso la fede che è (assieme al timore di dio vendicativo), il mezzo che le religioni hanno sempre usato per far credere a ciò che non possono dimostrare nella realtà (e qui pesco nel torbido).
In un articolo intitolato "Is There a God?" ("Esiste un Dio?"), commissionato (ma mai pubblicato) dal magazine Illustrated nel 1952, Russell scrive:
« Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c'è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi, purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata, sia pure dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che - posto che la mia asserzione non può essere confutata - dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe con tutta ragione che sto dicendo fesserie. Se, invece, l'esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità ed instillata nelle menti dei bambini a scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in un'età illuminata o dell'Inquisitore in un tempo antecedente.  »
...

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Di ivangel (del 05/11/2009 @ 12:51:11, in vignette, linkato 363 volte)
 
Di ivangel (del 03/11/2009 @ 13:56:21, in Politica, linkato 167 volte)

Per la segreteria del PD non ho votato, non vedevo bene nessuno dei tre né come segretario né come leader capace di risollevare l'opposizione dal disastro combinato negli ultimi anni. La crisi d'identità della sinistra cosidetta "Radicale" (che ha più segretari che iscritti) e questo PD né carne né pesce, che per non deludere nessuna delle due anime di cui fa parte, quella progressista e quella dei chirichetti ex democristiani fortemente influenzati dalla morale cattolica, non prende mai una posizione chiara, non segue una linea strategica per quello che riguarda l'economia, l'occupazione o i temi sensibili come il testamento biologico. C'è una cosa però che accomuna la sinistra radicale a questi moderati senza bussola: ad entrambi piace darsi le mazzate sui "coglioni". Nonostante ciò, Bersani mi era particolarmente piaciuto come ministro del governo Prodi, non escludo che possa essere anche un buon segretario di partito. A lui dobbiamo la legge secondo la quale chi oggi stipula una seconda assicurazione auto, può partire dalla classe di merito della prima (grazie a Bersani ho risparmiato 400 euro l'anno). L'eliminazione della tassa sulla chiusura dei conti correnti bancari grazie alla quale mi sono liberato di quei strozzini di Banca Intesa senza pagare pegno, l'eliminazione della tassa sulle ricariche telefoniche e della libertà di recessione senza penale dai contratti con gli operatori telefonici (anche qui), l'aumento delle licenze per i taxi (che gelosi della concorrenza non l'anno presa per niente bene). Insomma come ministro ha pensato a togliere delle tasse imposte dai privati sulla gente invece che come fanno gli attuali ministri di questo governo, a finanziare banche, aiutare evasori, togliere tasse solo ai ricchi (con particolare riguardo per chi ha portato i capitali nei paradisi fiscali) mentre i salariati che le tasse le pagano fino all'ultimo centesimo, vedono sempre la stessa busta paga, ma diminuiscono di numero. Oggi l'intellighenzia di regime pensa solo a difendere i reati del proprio padrone. Non erano certo cose "bolsceviche" quelle di Bersani, ma in questo paese capitalizzato (o capitolato) dove si pensa solo alla difesa del più forte, per una sinistra decente, non sono poca cosa (o forse sì).
 
Di ivangel (del 29/10/2009 @ 16:13:29, in Segnalazioni, linkato 408 volte)
 
Di ivangel (del 23/10/2009 @ 09:37:13, in incazzature varie, linkato 209 volte)

Questa memorabile e straordinaria vignetta di Andrea Pazienza che rappresenta il vecchio socialista Pertini, una estinta forma di italiano ideale, che osserva quasi rassegnato il panorama del nostro paese, oggi sintetizza tristemente il mio modo di vedere (non solo politico), anche se in maniera meno ottimistica del vecchio partigiano.
 
Di ivangel (del 15/10/2009 @ 11:36:50, in obrobri della vita, linkato 188 volte)
Sembrerebbe superfluo esprimere ovvie preoccupazioni sulla evidente regressione civile e culturale che stiamo vivendo, eppure in questo paese anomalo non è così, infatti ci facciamo ridere dietro dall'intero globo terrestre. A sentire alcune persone, normali operai, lavoratori e piccoli imprenditori che, affascinati dal carisma e dal potere difendono questo sistema corrotto e incivile, esattamente come nelle località mafiose ammirano il boss e gli portano rispetto col cappello in mano.
Ma non volevo parlare di politica, oggi sono disgustato da quello che sta succedendo in questo paese e soprattutto da come una parte degli italiani siano totalmente ingenui e rincretiniti, facili da truffare perché affascinati dalle finte verità populiste di chi eleva la truffa e la corruzione a vessillo di sviluppo morale.
Singolare l'esperimento del prof. Massimo Scialò docente di master di comunicazione e marketing della Sapienza che per verificare come sia facile ottenere un boom di visite e donazioni su una pagina web, semplicemente invitando i visitatori a finanziare, per esempio, la canonizzazione del presidente del consiglio....

...continua a leggere

 
Di ivangel (del 05/10/2009 @ 14:52:40, in libri, linkato 164 volte)
Questo è un messaggio promozionale.....

Le illusioni di Tal trovano rifugio in un non luogo, un piano intermedio dove il reale e l'ideale giocano a scacchi, un luogo assurdo dove vive tra confuse visioni e sconcertanti conferme, fino a convincersi che il mondo può essere un quadro bianco tutto da dipingere.
 
Di ivangel (del 28/09/2009 @ 11:44:13, in Segnalazioni, linkato 200 volte)
Sabato sera ci è successa una cosa piuttosto singolare, decidiamo di andare a mangiare una pizza e ci rechiamo in una pizzeria dove ultimamente siamo soliti andare. Mentre attendo che si liberi un posto mi fermo ad osservare il venditore di rose, un signore di carnagione olivastra, probabilmente nordafricano che gironzola dapprima tra i tavoli per poi sedersi all'esterno del locale per fare una pausa. Bene, il posto per noi non c'è ancora e quindi stufi di attendere andiamo a cercare un altro locale. Tutti pieni, tutti saturi, fino a quando, giunti al quarto o al quinto troviamo finalmente posto alla pizzeria AMALFI. Ci sediamo e ordiniamo una bufala e una pizza ai frutti di mare, birra e acqua minerale, Alice fortunatamente dorme tranquillamente nella carrozzina tutto il tempo e non ci fa disperare come al solito. Dopo un quarto d'ora siamo ancora lì a chiacchierare tra noi, ma di pizza neanche l'ombra. Ecco che spunta con la sua biciclettina lo stesso venditore di rose che avevo visto prima. Mi stupisco del fatto che fosse lì, visto che siamo a parecchi chilometri da dove lo avevo notato.
Riflettendo sulla biciclettata che s'era fatto e di come fosse dura per lui sbarcare il lunario vendendo rose a chi, sicuramente con meno problemi di lui, va in giro a divertirsi o a rilassarsi. Gli prendo una rosa, 2 euro, e con mia sorpresa il tipo tira fuori un blocchetto e mi rilascia un regolarissimo scontrino fiscale che riporto di lato, omettendo ovviamente i dati personali. Pago e poi discuto con Iva di come fosse strana quella cosa, cavolo questo lavora regolarmente, si chiama Omar o giù di lì, un umile extracomunitario con la partita iva, codice fiscale che paga regolarmente le tasse. Da italiani adeguati (o succubi) alla linea politica attuale ci stupiamo non poco del perché denunciasse delle entrate, chi glielo fa fare a questo qui. Forse la paura, il timore che si sente addosso in una società sempre più razzista. Adesso sarebbe il colmo se andando a pagare le pizze, che nel frattempo ci erano arrivate, non ci rilasciassero lo scontrino fiscale. Detto e fatto, nessuno scontrino. Sbalorditi pensiamo che forse non lo abbiamo preso. Forse è rimasto sul piattino, Iva vuole tornare indietro a controllare, ma poi chiediamo ad un gruppo di ragazzi che erano usciti prima di noi: "Scusate a voi hanno rilasciato lo scontrino?".. risposta: "Seeee lo scontrino, ma quale scontrino, lo sai che non è uso comune.... ecc ...ecc". Beh sarà pur piccola cosa, ma in questa Italia in cui lo straniero ormai è visto in malomodo e additato come capro espiatorio di tutti i mali della società, la dice lunga di come ci riteniamo superiori.
 
Di ivangel (del 26/09/2009 @ 11:13:12, in Arte per caso, linkato 256 volte)
Rieccola, la vecchia melody, acquistata di seconda o terza mano una ventina di anni fa e ridotta in malomodo già quando la presi a 120mila lire, praticamente a peso d'oro. Avevo da poco cominciato a suonare, e, anche se oggi non credo di aver fatto poi tanti progressi, nulla ache vedere con quando mi sfondavo le orecchie invece che imparare seriamente. Ne sanno, o ne sapevano qualcosa, in via dello statuto quando violentavo i Pink Foyd, gli U2 o i Led Zeppelin con quei due pezzi che credevo di saper fare. Rumori e ululati che irritavano le orecchie di mio padre, delle donne del vicinato e dei lavoratori di campagna indaffarati tra vacche, pecore e vendemmie. In ogni caso, non ho perseverato più di tanto e alla fine l'ho accantonata definitivamente. È rimasta inutilizzata per parecchio tempo e faceva neanche tanta bella mostra in camera, sepolta da altre cianfrusaglie. Aveva un vecchissimo amplificatore valvolare di una decina di chili, e dico aveva perché sarà silenziosamente deceduto, tant'è che non ho neanche provato a rianimarlo. I chili dell'amplificatore sommati a quelli della chitarra in legno massello richiedevano una certa prestanza fisica. Ma nonostante fossi forte e non rammollito come adesso, dopo un quarto d'ora che suonavo in piedi sentivi l'esigenza di accasciarti sul pavimento, e non era certo per imitare Chuck Berry. Un paio di anni fa mio nipote in mia assenza l'ha riesumata e per giocarci animatamente, come solo jimmy hendrix e un ragazzo vivace come lui sanno fare, l'ha fatta carambolare chissà dove spezzandogli il manico e lesionandone il corpo. Avevo quasi deciso di buttarla, quando mi chiesi se valesse la pena ripararla. Così dopo le feriel, me la porto qui a Nova e con l'aiuto di Guido, il mio vicino la rimettiamo in sesto rincollando le parti spezzate. Mentre la colla asciuga comincio a disegnarci su per vedere se potevo dipingerci qualcosa, e visto che da un po' ascolto i Buena Vista, disegno un ambientazione caraibica. Poi il disegno diventa sempre più ricco e comincio a fotografare tutte le fasi del restauro e della decorazione. A lavoro finito non mi resta altro che rimontare il tutto e sperare che funzioni. E funziona quasi discretamente, a parte la mancanza dell'amplificatore.

 
Di ivangel (del 24/09/2009 @ 16:08:25, in 6 Aprile, linkato 290 volte)
Riporto di seguito alcune riflessioni di Filippo Tronca riguardo all'attuale situazione nell'aquilano e vi segnalo con orgoglio la splendida iniziativa EVA - progetto Eco Villaggio Autocostruito dove semplici cittadini impugnano gli attrezzi del mestiere preferendo la fatica attiva all’indolenza obbligatoria del terremotato.


''Allora tutto bene a l'Aquila, vero?'' cinguetta la vacanziera di Vimercate al suo vicino di scoglio, uno sfollato aquilano in ferie autofinanziate sul Gargano. E prosegue ''Ho letto che vi hanno dato una casa tutta nuova, con la torta e lo spumantino nel frigo!''. Vorrebbe urlargli compostamente che il terremoto non è una fiction, che non stiamo all'Isola degli sfollati. Che le macerie sono quasi tutte dove erano il sei aprile. Che a lui ad esempio è già tanto che gli tocchi un sorso di quello spumantino di quelle CASE dove ogni tanto va Berlusconi a passeggiare sui tetti e a piantare bandiere, perché sono state costruite per una minoranza di sfollati. E infatti si sta scatenando già una guerra tra senzatetto, tra aquilani e cittadini immigrati, perchè tutti si sentono in diritto di andare in quelle case, e questo però lo potevano prevedere, e possibilmente evitare.
E che le CASE saranno pure belle e sicure per carità, utili, chi lo mette in dubbio, anche perchè con tutti soldi che ci hanno speso ci mancava che facevano baracche di cartongesso, ma come dice il professor Antonello Ciccozzi, dal punto di vista urbanistico è come mettere il fornello in salotto e la lavastoviglie in camera da letto, perché cioè non è che una nuova città la fai in procedura d'urgenza, in sei mesi, dove capita, espropriando terre a prezzo agricolo a chi aveva già perso casa e lavoro, salvando le terre degli speculatori e dei potentati locali. Vorrebbe informarla del fatto che chiuse le tendopoli, a lui lo sbatteranno in qualche albergo lontano, a Balsorano, chissà, o a Prati di Tivo, dall'altra parte del Gran Sasso, e sarà un bel casino continuare a lavorare a L'Aquila.
...

...continua a leggere

 
Di ivangel (del 22/09/2009 @ 12:17:49, in società, linkato 550 volte)
 
Di ivangel (del 18/09/2009 @ 15:31:24, in Segnalazioni, linkato 355 volte)
Sono senza bubbio il più grande intonacatore di trulli che abbia mai messo piede in tutti e tre gli emisferi, dalla grande crisi del '29 al concilio vaticano II. Chi lo nega è un disfattista farabutto che scrive tutto il contrario del contrario della verità al soldo dei cattocomunisti radicali.

(questa l'ho un po' modificata perché non sono capace di copiare sfacciatamente tutto, però esternazioni di questo tipo se ne possono trovare a bizzeffe sul Generatore automatico di proclami di Berlusconi
 Istruzioni: fare il refresh della pagina per una nuova fanfaronata.
 

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